Il canone Rai dovrà essere pagato anche da chi, pur non avendo la tv, possiede uno smartphone, tablet o PC? Ecco cosa c’è da sapere in merito.

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Nell’ultimo periodo, complice anche l’impatto del Covid, si è registrato un utilizzo sempre più massiccio dei vari dispositivi tecnologici. Grazie ai servizi offerti da quest’ultimi, infatti, è possibile comunicare in qualsiasi momento con persone e aziende che si trovano in ogni angolo del mondo. Ma non solo, a rivestire un ruolo di particolare importanza nell’ambito della comunicazione è la televisione, che fin dalla sua nascita offre la possibilità di attingere a informazioni di vario tipo.

Al fine di poter vedere i vari canali, però, come risaputo è necessario pagare il canone Rai. Quest’ultimo si rivela essere una tassa obbligatoria, dato che il relativo pagamento avviene attraverso l’addebito diretto in bolletta. Al momento tale canone viene pagato solamente da coloro in possesso di un televisore. Ma cose pensereste se vi dicessimo che a breve potrebbe essere pagato anche da chi possiede uno smartphone, tablet o PC? Entriamo nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Rai, canone in arrivo per smartphone, tablet e PC: la proposta dell’ad Fuortes

A partire dal 2016 il canone Rai viene pagato attraverso l’addebito diretto sulla bolletta dell’utenza elettrica in rate mensili. Questo, come è facile intuire, avviene con l’intento di evitare che molti contribuenti non paghino la tassa in questione. Alla base di tale decisione, infatti, vi è la presunzione che nelle case delle famiglie con un’utenza elettrica allacciata vi sia almeno una televisione.

Allo stesso tempo, grazie all’utilizzo di un’applicazione ad hoc, è possibile guardare i programmi RAI anche da tablet, smartphone o PC. Proprio partendo da questo presupposto, quindi, nasce la proposta dell‘ad Rai Carlo Fuortes di estendere il pagamento del canone anche a tali dispositivi. In particolare, intervenuto in Commissione di Vigilanza lo scorso 12 ottobre, l’Amministratore delegato Rai ha posto l’attenzione sul fatto che gli investimenti risultino a rischio se non ci sarà garanzia di risorse.

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O si garantiscono risorse adeguate, avvicinandosi a quello che accade nei principali Paesi europei, oppure bisognerà ridurre enormemente il perimetro. Ma principalmente avremo un grande rischio futuro […] sullo sviluppo digitale“, ha infatti affermato.  Al momento comunque, è bene sottolineare, si tratta solo di una proposta e ancora nulla è stato deciso in tal senso. Non resta quindi che attendere e vedere se il pagamento del Canone Rai verrà esteso anche ai dispositivi mobile.