Crescono i prestiti richiesti dai giovani under 35, grazie alle agevolazioni ma anche a una stabile fiducia nel mattone come settore di investimento.

Mutui richieste mattone
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Potrebbe sembrare un paradosso in tempi di ripartenza e di crisi economica ancora perdurante. Eppure, il mercato immobiliare è ripreso a buoni ritmi, beneficiando di qualche incentivo e confermando, in buona misura, un trend positivo del mattone che è stato sempre inquadrato come tale nel pensare comune. I circa due anni di pandemia hanno certamente modificato il mercato, incrementando la domanda in alcuni settori e riducendola in altri. Tuttavia, alcuni segmenti più resistenti (come appunto il mattone) sembrano essere in grado di far fronte anche a una crisi di questo tipo.

A influire sul boom delle richieste di mutui, come detto, anche le agevolazioni pensate per l’acquisto degli immobili, oltre che gli strumenti di sostegno all’atto di compravendita, pensati soprattutto per i giovani under 35. Del resto, anche gli istituti di credito puntano forte sull’interscambio con i più giovani, attraverso finanziamenti agevolati e forti di garanzie statali. E, anche se i tempi sono comunque ancora esigui rispetto al debutto delle agevolazioni, qualche numero della ripresa è già possibile fornirlo. Segno che i risultati iniziano già a vedersi.

Mutui, boom post-pandemia: le ragioni del successo del mattone

Secondo quanto appurato da Tecnocasa, il volume di spesa sarebbe aumentato del 38,6% solo nei primi tre mesi del 2021. Un dato impressionante, che vede in prima fila soprattutto i centri urbani più piccoli. Più nel dettaglio si parla di soluzioni indipendenti per il 21,7% (circa il 3% in più del 2020). Un 61,2% riguarda operazioni di acquisto supportate da un mutuo, che torna a incontrare una sfida più insistente da parte dei giovani. La richiesta, infatti, è di fatto raddoppiata, crescendo di quasi il 21% rispetto ai primi sei mesi del 2020. A quanto pare, sono proprio i giovani a fare la voce grossa: il 46% dei richiedenti, infatti, sono persone comprese fra i 26 e i 35 anni.

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Importanti anche i dati di accesso. Il 57% del totale dei richiedenti, fra coloro che hanno beneficiato delle agevolazioni, è riuscito a ottenere un prestito, per un importo medio pari a 137.684 euro. Non si toccavano questi livelli ormai da 10 anni, quindi ben prima del periodo pandemico. Segno che, nonostante tutto, il mattone viene tuttora considerato il settore di investimento più affidabile e redditizio. Del resto, permettere ai giovani di accedere più facilmente a un prestito per l’acquisto di una casa significa garantire più stabilità per il futuro. Certo è che un trend simile deve essere accompagnato anche da una nuova crescita a livello occupazionale. Anche se, già stando così le cose, il mantenimento del trend potrebbe solo portare alla crescita dei numeri.