Addio a cinque alimenti, il riscaldamento globale e i parassiti ci priveranno di assaporarli quotidianamente. Vediamo a cosa dovremo rinunciare se la crisi ambientale continuerà.

cioccolato caffè
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Il nostro pianeta è afflitto dal riscaldamento globale. Questo fenomeno ha conseguenze conosciute – lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello dei mari, l’aumento della frequenza di alluvioni e inondazioni – e conseguenze meno note, come gli effetti sugli alimenti che mettiamo in tavola. Presto potremmo non concederci più il gusto di assaporare cinque prodotti molto utilizzati dato che il loro costo potrebbe salire alle stelle. Parliamo del cioccolato, della vaniglia, del caffè, della carne e delle spezie.

Cosa accadrà a cinque alimenti tanto amati

Il riscaldamento globale e la distruzione dei campi coltivati provocheranno un aumento del prezzo del cioccolato, della vaniglia, del caffè, della carne e delle spezie. Alle problematiche citate si aggiunge, poi, l’impatto ambientale della produzione dei cinque prodotti che comporta un ulteriore rincaro dei costi. Gli esperti ipotizzano che la giusta tassazione degli alimenti ad alto impatto ambientale porterebbe a maggiore equità e ad una qualità più elevata. Se ci fosse un’impennata del prezzo potremo dimenticarci di consumare quotidianamente gli ingredienti tanto amati di cui oggi abusiamo.

Cioccolato e caffè

Iniziamo da due prodotti immancabili nella spesa degli italiani, il cioccolato e il caffè. La produzione di cacao è a rischio dal 2013 proprio a causa del riscaldamento globale. Raggiungendo i 2° in più nelle zone di coltivazione dell’alimento, la sua produzione non sarà più sostenibile. Oggi, le notizie sono ancora più amare. Si prevede che nel 2050 le aree di coltivazioni del caffè e del cioccolato saranno dell’88% in meno rispetto a quelle attuali.

La vaniglia tra gli alimenti a rischio

Come si può fare un dolce senza estratto di vaniglia o lievito vanigliato? Lo sapremo presto se il cambiamento climatico continuerà a mettere sotto attacco il Madagascar. Già nel 2017 abbiamo assistito ad un pesante rincaro del costo della vaniglia. Un chilo costava 600 dollari e questo a causa di un violento ciclone che distrusse il 30% del raccolto. Cosa accadrà nei prossimi anni?

Le spezie

Le spezie hanno un problema differente, quello dei parassiti. La causa di partenza è sempre il riscaldamento globale. Le troppe piogge nelle zone di coltivazione rendono umido il terreno che prolifera, così, di insetti che danneggiano le piante. India e Kashmir hanno visto diminuire le coltivazioni soprattutto dello zafferano, alimento tra i più preziosi.

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La questione della carne

Chiudiamo, infine, con la questione morale oltre che economica della produzione della carne. Presto potrebbe diventare un bene di lusso sia per la crisi ambientale che per lo sfruttamento. I costi della produzione aumentano continuamente, l’impatto ambientale è elevato tant’è che si pensa ad una maggiore tassazione del prodotto. Inoltre, il numero della popolazione mondiale è in costante aumento. Crescono, così, i consumatori di carne nonostante l’incremento del numero di persone che per questioni di etica e di morale rinunciano a mangiare questo alimento.