L’esenzione dal Bollo auto può arrivare anche in caso di invalidità. Ma per le spese di riparazione dovrà bastare la detrazione al 19%.

Bollo auto esenzione
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Le strategie per l’esenzione dal Bollo auto sono diverse, tutte a discrezione delle Regioni. Si tratta infatti di una tassa gestita dalle amministrazioni regionali, che possono decidere se applicare o meno delle agevolazioni per i contribuenti. In realtà qualcuna già c’è e una riguarda praticamente tutto il territorio nazionale: si tratta della gratuità per cinque anni del Bollo per coloro che possiedono un’auto elettrica, che una volta decorsi questi tempi riceveranno uno sconto del 75%. Un chiaro incentivo alla sostenibilità, anche se non si tratta dell’unica forma di esenzione.

Per il settore auto, infatti, esiste una normativa vigente a tutela degli automobilisti affetti da una forma di disabilità grave o i loro familiari. L’esenzione del Bollo auto rientra fra le agevolazioni fiscali previste per queste categorie, assieme ad altre come la detrazione del 19% sull’acquisto dell’auto o l’Iva al 4% anziché al 22%. Alcuni possono ottenere l’affrancamento dal Bollo anche con l’aiuto della legge 104, in caso di invalidità al 100%. Restano tuttavia alcuni dubbi circa le agevolazioni per le spese di riparazione.

Bollo auto, il caso delle riparazioni: la detrazione del 19%

In caso di esenzione per Legge 104, come riferisce Trading.it, al manifestarsi di determinate condizioni potrebbe scattare l’inclusione delle spese per la riparazione dei veicoli. In termini, naturalmente, di detrazione fiscale ai fini Irpef. Da questo catino vengono escluse le spese per la manutenzione ordinaria del veicolo, così come i costi del carburante e del premio assicurativo. Regge, invece, la detrazione al 19% per i costi di riparazione, se sostenute entro i quattro anni dall’acquisto del veicolo incluso nelle agevolazioni della 104. Il limite massimo detraibile è di 18.075,99 euro.

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La detrazione su un solo veicolo nel corso di quattro anni, la data di partenza è quella dell’acquisto stesso. Una volta rottamata l’auto, sarà possibile ottenere di nuovo l’esenzione ma con consegna delle targhe al Pubblico Registro Automobilistico. La detrazione al 19% è comunque solo una parte dell’agevolazione: anche l’Iva sull’acquisto del veicolo sarà agevolata, con il 4% anziché il 22%. Le spese di riparazione dovranno essere indicata in dichiarazione dei redditi in un’unica soluzione, in base all’anno di sostenimento della spesa. Non un’esenzione quindi, ma una detrazione fiscale sì. Non è poco.