Trentatré città partecipanti per 474 immobili a disposizione. Dalle case ai negozi, l’asta degli edifici pubblici è pronta: come partecipare. 

Asta case pubbliche
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Ben trentatré città italiane, da Venezia a Palermo, unite in un progetto di assegnazione di uffici pubblici e appartamenti attraverso una vera e propria asta aperta a tutti. A lanciare l’iniziativa è Invimit Sgr, la società partecipata (al 100%) dal Ministero dell’Economia che ha messo in vendita non meno di 474 immobili, con controvalore di 155 milioni di euro circa. Una vendita che interesserà praticamente tutta la Penisola e che seguirà regole precise circa l’offerta e l’assegnazione. La distribuzione territoriale è piuttosto vasta e interesserà praticamente tutte le Regioni italiane.

Queste le città partecipanti con le loro proposte di alloggiamento o locazione: Roma, Albano Laziale e Sabaudia (Lazio); Milano, Mantova, Brescia, Busto Arsizio, Cremona e Como (Lombardia); Torino, Ivrea, Vercelli, Novara e Alessandria (Piemonte); Venezia, Treviso, Vicenza e Padova (Veneto); Trieste, Udine e Tarvisio (Friuli-Venezia Giulia); Pisa, Livorno, Arezzo e Firenze (Toscana); Bologna e Forlì (Emilia-Romagna); Perugia e Terni (Umbria); Chieti (Abruzzo); Sassari (Sardegna); Lecce (Puglia); Palermo (Sicilia). La Lombardia è la regione più rappresentata e mette a disposizione 53 unità disponibili, fra abitazioni, uffici e negozi.

Asta case pubbliche: come funziona

Complessivamente, si parla di un controvalore ingente, pari a circa 17 milioni di euro. Per partecipare all’asta, basterà recarsi sul sito della società Invimit Sgr, aprendo la sezione “Vetrina Immobili”. Da lì sarà possibile consultare le offerte e scaricare tutta la documentazione necessaria, oltre che visionare il prezzo di riferimento e le regole per la partecipazione. Possibile anche prenotare un sopralluogo, semplicemente chiamando il numero verde gratuito 800 190 569. Nella chiamata saranno fornite anche le informazioni per la formulazione dell’offerta. L’appuntamento andrà fissato al massimo 10 giorni prima della scadenza del termine, non un giorno più in là.

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Per quanto riguarda la partecipazione all’asta, potranno accedervi indistintamente sia investitori che privati cittadini. Anzi, Invimit ha fatto sapere che saranno ammesse offerte anche da parte di più soggetti “solidalmente obbligati”. Naturalmente, le regole generali saranno quelle di un’asta tradizionale: prezzo di partenza pari o superiore a quello di base, secondo la procedura della “busta chiusa”. Nel senso che, una volta chiusi i termini e arrivate tutte le offerte, si procederà a un’asta pubblica, nel giorno che verrà indicato dalla società al momento opportuno. Tutti i documenti passeranno per esame notarile: la documentazione dovrà essere inviata al professionista che verrà indicato sul sito stesso. Poi non resterà che incrociare le dita.