Per ottenere dall’Enel il denaro che spetta in caso di cessazione della fornitura, è necessario fare la richiesta con un documento ben preciso: dove trovarlo e a chi inviare la domanda.

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Quando arriva una bolletta della Luce raramente è un momento di gioia. Con i rincari poi che dall’inizio del 2021 hanno reso i consumi davvero molto costosi, ricevere una comunicazione dal Servizio Elettrico Nazionale porta con sé sempre un po’ di ansia. Ma c’è un caso in cui la lettera, o la mail, portano buone notizie: la nota di credito. Cosa significa? E come fare ad ottenere il rimborso spettante? Ecco tutti i passaggi da fare.

Cos’è la nota di credito dell’Enel

Abbiamo già parlato delle email che possono arrivare dai vari fornitori di servizi, come il Gas, Internet, la banca eccetera, e di come talvolta si celano tentativi di truffa dietro a comunicazioni che sembrano a tutti gli effetti ufficiali e reali. Bisogna stare sempre molto attenti a ciò che esploriamo nella casella di posta elettronica, perché un clic nel link sbagliato può portare danni anche molto seri. Una volta però accertato che la nota di credito arrivata dall’Enel è originale, si può tirare un sospiro di sollievo e iniziare a fare le pratiche per ricevere i soldi che spettano.

La nota di credito, infatti, è una comunicazione che arriva a seguito della cessazione di un contratto di fornitura. Quando si cambia casa, o semplicemente si passa ad un altro operatore, quello uscente effettua un conguaglio dei consumi e stila un saldo finale. Può capitare di dover pagare un’ultima fattura come può anche capitare di dover avere dei soldi indietro. Possono essere ad esempio gli euro che si sono versati come cauzione al momento della stipula del contratto. Oppure si tratta di consumi “presunti” addebitati in bolletta che poi vengono stornati e devono essere restituiti all’utente sotto forma di denaro.

Si può scegliere tra accredito sul conto corrente o assegno bancario

Se spettano dei soldi, l’Enel invia un’ultima fattura con il totale 0,00€ da pagare, seguita da un’ulteriore comunicazione in cui avvisa che debbono essere riscossi xxx euro. A questo punto, è compito dell’utente comunicare al fornitore in che forma desidera ricevere i soldi. Si può scegliere tra un assegno bancario che verrà recapitato per posta oppure se con accredito sul conto corrente della propria Banca.

Il consiglio è quello di farsi accreditare l’importo sul conto, perché un assegno cartaceo spedito via Poste non è rintracciabile. Naturalmente chi lo eroga non si assume la responsabilità di un eventuale smarrimento della busta. Per avere i soldi sul conto, allora, è necessario inviare una documentazione ben precisa.

Cosa fare dopo aver ricevuto la nota di credito

Tutta la modulistica prestampata per fare le richieste a Enel si trova in un’apposita sezione del sito ufficiale del fornitore. Dalla home page è necessario scorrere in basso e accedere alla sezione “Link Utili-Modulistica”. Lì va cercato il documento idoneo al tipo di richiesta, ovvero quello denominato “Modulo Richiesta Rimborso Utente di Fatto”. Questo modulo serve se a fare la richiesta di rimborso è il titolare stesso che aveva il contratto con il fornitore. In caso invece di subentro oppure di richiesta da effettuare come erede, esiste un altro modulo, chiamato appunto “Modulo Richiesta Rimborso Erede”.

I documenti sono facilmente trovabili navigando per le varie sezioni del sito. Fondamentale, quando si desidera accedere a determinati servizi, è visitare la pagina e andare sul link in maniera autonoma, senza cliccare sui link inseriti nella mail che si è ricevuto. Questo per tutelarsi da eventuali truffe. In caso di dubbio, anche se la comunicazione è originale, è sempre bene andare sul sito digitando personalmente la URL in un’altra scheda del browser, così da scongiurare qualsiasi tentativo di truffa.

Il documento va stampato e poi compilato a mano, inserendo tutti i dati. Obbligatorio + scrivere il numero codice cliente, il POD e i dati anagrafici, per cui è bene tenere a portata di mano una vecchia bolletta nella quale tutti questi dati sono presenti. E ovviamente, nel campo apposito, inserire l’IBAN dove si richiede che venga versato l’importo spettante. È necessario anche fare la fotocopia di un documento d’identità valido.

Come far recapitare i moduli all’Enel

Una volta compilati i fogli, questi vanno rispediti all’Enel, e ci sono diverse modalità: via fax, via email o per posta agli indirizzi indicati nel modulo stesso. Naturalmente se l’operazione viene eseguita digitalmente la pratica seguirà tempistiche più brevi. Se tutto è andato a buon fine, verrà inviata una comunicazione di avvenuta ricezione dei documenti, seguita da un avviso nel quale si avverte che il bonifico è stato emesso. Non resta che aspettare qualche giorno per l’elaborazione della pratica da parte della Banca del creditore e incassare i soldi.

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Quali sono le tempistiche per il rimborso dell’ENEL?

Se dopo 15 giorni non si è ancora avuto notizia del denaro, è sempre bene fare una telefonata al Call Center. Le operazioni che sono state fatte via modulo o via email infatti possono anche essere espletate direttamente con un operatore, sempre tenendo a portata di mano i propri documenti di identità, codice fiscale, numero cliente, POD eccetera. Il numero di telefono del Servizio Elettrico Nazionale, però, è a pagamento, e la tariffa prevede scatto alla risposta e un costo al minuto molto elevato. Questo fattore va preso in considerazione. Se il rimborso che spetta è piuttosto basso, in ordine di una decina di euro ad esempio, verrà vanificato dal costo della telefonata. Per cui è bene rivolgersi al Call Center solo se il credito spettante supera i 30.00€.