Dopo le scarpe di Lidl, sbarca in Europa la linea d’abbigliamento di Ikea. Uno stock di prodotti casual e a prezzi più che accessibili.

Ikea vestiti
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In principio furono le scarpe di Lidl. Particolarissime, con i colori “sociali” e una schiera di acquirenti pronti a sborsare anche grosse somme per aggiudicarsele. Forse, più che per indossarle, per il gusto di avere qualcosa di unico. In effetti, la fantasia ricalcante il logo del supermercato era piuttosto variopinta e, naturalmente, non abbinabile a qualsiasi tipo di abbigliamento. Fatto sta che, in breve tempo, le scarpe erano diventate un vero e proprio fenomeno, in alcuni casi finendo addirittura all’asta e rivendute per cifre incredibili. Altri ancora avevano deciso di mettersi in fila alle prime luci del mattino per accaparrarsi quello che, scontatamente, era un pazzo che sarebbe scomparso in breve tempo.

Qualcun altro, sull’onda dello strano successo, ha deciso di percorrere quella strada, affiancando alle calzature anche altri capi di abbigliamento. Stavolta, però, è qualcuno che con l’abbigliamento c’entra meno di quanto non c’entrasse Lidl. La trovata è infatti nientemeno che di Ikea, il colosso svedese dei mobili fai da te, pronto a lanciare una vera e propria linea di moda. O meglio, più che di una trovata si tratta di uno sbarco. In Europa per la precisione, visto che l’abbigliamento “su misura” di Ikea era già stato lanciato in Giappone.

Ikea, la linea d’abbigliamento che non ti aspetti: quanto costano i capi

L’appuntamento è a stretto giro, e anche in questo caso c’è da scommettere che scatterà una corsa all’acquisto. Il prossimo 14 ottobre arriveranno i capi Ikea, due indumenti ispirati al marchio svedese. E, naturalmente, ai suoi colori. Ad esempio, felpa e maglietta saranno bianche ma con il logo gialloblu dell’azienda sulla schiena il codice a barre della libreria Billy sul davanti. Largo poi agli accessori: borsa in tessuto, borracce, portachiavi, cuscino e persino asciugamani da bagno. Insomma, tutto l’occorrente per un vero e proprio set marchiato. Senza considerare quello che viene considerato il pezzo forte: il cappello da “pescatore” Knorva.

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Una mossa di marketing, senza dubbio. Comunque sia, una prova dello spirito imprenditoriale del gioiello creato da Ingvard Kamprad che, in Italia, ha letteralmente spopolato, creandosi un nome e, insieme, un’identificazione quasi culturale. Il bello, se vogliamo, stavolta riguarda anche il prezzo: i prodotti vanno da un minimo di 2 a un massimo di 25 euro. Ovvero, saranno accessibili a tutti e, per questo, potenzialmente potrebbero andare a ruba. L’obiettivo non è tanto lanciare una moda, quanto rafforzare questa sorta di immagine culturale. Essere riconoscibili sempre e comunque, dai negozi-fotocopia alla semplice felpa autocelebrativa. Sagace.