In presenza di determinati requisiti l’Inail garantisce un assegno mensile da 263 euro. Entriamo nei dettagli e vediamo chi ne ha diritto e come funziona.

Assegno Inail incollocabilità
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A causa del Covid gli ultimi due governi hanno deciso di adottare una serie di misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. Una situazione che ha registrato un notevole impatto non solo dal punto di vista sociale, ma anche economico, con tante famiglie che si ritrovano a dover fare i conti con una grave crisi. Riuscire a far fronte alle varie risulta sempre più difficile, così come, purtroppo, spesso anche trovare un lavoro.

Proprio in questo ambito, pertanto, si rivela fondamentale l’attuazione di misure ad hoc, volte ad aiutare le persone con maggiori difficoltà. Ebbene, a tal proposito interesserà sapere che, in presenza di determinati requisiti, l’Inail garantisce un assegno mensile da 263 euro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo chi ne ha diritto e come funziona.

Inail, assegno di incollocabilità da 263 euro: come funziona e a chi spetta

Qualche mese fa l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro ha annunciato dei cambiamenti per quanto riguarda le modalità di accesso ai servizi. Resta invariato, invece, l’importo dell’assegno di incollocabilità, che a partire dal 1° luglio 2020 è pari a 263,37 euro al mese. Ma chi ne ha diritto e come funziona?

Ebbene, bisogna sapere che si tratta di una prestazione economica che viene erogata agli invalidi per infortunio o malattia professionale che non possono fruire dell’assunzione obbligatoria. Per poter ottenere tale assegno, bisogna avere meno di 65 anni. Come si evince dal sito dell’Inali, inoltre, il soggetto deve presentare:

  • grado di inabilità non inferiore al 34%, riconosciuto dall’Inail secondo le tabelle allegate al Testo Unico (d.p.r. 1124/1965) per infortuni sul lavoro verificatesi o malattie professionali denunciate fino al 31 dicembre 2006
  • grado di menomazione dell’integrità psicofisica/danno biologico superiore al 20%, riconosciuto secondo le tabelle di cui al d.m. 12 luglio 2000 per gli infortuni verificatisi e per le malattie professionali denunciate a decorrere dal 1° gennaio 2007″.

L’importo dell’assegno di incollocabilità viene pagato ogni messe assieme alla rendita diretta per inabilità permanente. Per poter ottenere tale assegno, quindi, i soggetti interessati devono provvedere a presentare apposita richiesta presso la sede Inail di competenza.

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L’istituto provvede ad accertare la sussistenza dei requisiti, mentre il centro medico legale della sede competente verifica con apposita visita medica i requisiti sanitari. In caso di riscontro positivo, quindi, il soggetto richiedente avrà diritto all’erogazione dell’assegno di incollocabilità.