In alcune città italiane tornano i Buoni spesa disposti dai Comuni. Tutto su scadenze delle richieste e importi destinati ai cittadini.

Buono spesa comuni
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Pensati per sostenere le famiglie durante il periodo peggiore della pandemia, i Buoni spesa hanno ricevuto anche per il 2021 uno stanziamento da parte del Governo. Quello Draghi per l’esattezza, che ha disposto il rifinanziamento da 500 milioni di euro a quei Comuni che si sono rivelati disponibili a gestire i fondi. Le risorse, seguendo le disposizioni iniziali, sono state distribuite fra la popolazione in base alla densità abitativa e al reddito pro capite medio sia del Comune di riferimento che del territorio nazionale. Il concetto è semplice: permettere alle famiglie in difficoltà economica di ricevere un sostegno per la spesa alimentare.

Ogni Comune gestisce i Buoni spesa redigendo delle graduatorie di accesso. Ovvero, i potenziali beneficiari possono fare richiesta dichiarando il proprio reddito Isee in base alle prerogative disposte dall’amministrazioni. Le quali, per l’appunto, si basano soprattutto sul reddito e la composizione dei nuclei familiari. Questo, naturalmente, ha fatto sì che gli importi fossero differenti a seconda della città. Il comune denominatore è la strategia di erogazione, ovvero fino a esaurimento fondi. La novità è che alcuni enti comunali, nel mese di settembre, hanno disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle richieste.

Buoni spesa, termini riaperti per le richieste: la lista delle città

In pratica, in alcune città si potrà ancora inoltrare richiesta per i Buoni spesa comunali. E sono stati gli stessi Comuni a stabilire le date di presentazione delle domande. A Torino, ad esempio, la piattaforma per effettuare la richiesta è tornata attiva il 29 settembre e lo resterà fino al 26 ottobre. Gli importi saranno suddivisi in tre scaglioni mensili. L’importo massimo sarà destinato alle famiglie da 5 componenti in su, per un totale di 360 euro. Saranno 120, invece, quelli destinati alle famiglie da 1 o 2 persone. Richieste attive anche a Bologna: i Buoni spesa saranno da 25 euro, da spendere in negozi convenzionati, per un valore che va da 150 a 600 euro. Due i pacchetti previsti per i figli minori.

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Si torna a erogare anche ad Aosta, Piacenza e Siena. Nel capoluogo valdostano, la richiesta potrà essere effettuata fino al 30 novembre, per un importo variabile da 100 a 500 euro in base alla composizione del nucleo familiare. Stesso criterio anche a Piacenza, dove le domande potranno essere presentate fino alle 13 del 29 ottobre (ma con una sola fruizione disponibile). Nella città toscana, invece, l’importo va da 400 a 600 euro in base a reddito e composizione del nucleo familiare. Insomma, il tempo c’è ancora.