Un tasso di interesse troppo alto può diventare un illecito e portare il debitore a denunciare la banca per reato di usura. Vediamo in quali casi la soglia limite viene superata.

tasso di interesse troppo alto
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I tassi di interesse di un prestito o un mutuo possono diventare molto alti soprattutto quando a far richiesta di finanziamento è un soggetto con un’affidabilità creditizia incerta. Il rischio che gli istituti di credito accettano deve essere in qualche modo ripagato. La scelta cade quasi sempre sull’aumento di Tan e Taeg ma occorre fare molta attenzione alla soglia che si raggiunge. In determinati casi, se la banca si spinge oltre un preciso limite può rischiare una denuncia da parte del debitore perché si entra all’interno di condizioni da usura.

Tasso fisso e variabile, le possibilità delle banche e clienti

Le banche applicano i tassi di interesse su mutui e prestiti. Questa somma aggiuntiva è il rendimento che l’istituto ottiene e varia in base a determinate condizioni. In generale, una prima distinzione è tra tasso fisso e variabile. La prima tipologia prevede una percentuale sempre uguale per tutta la durata di ammortamento. Il secondo caso, invece, include dei tassi che variano in base all’andamento del mercato, è più rischioso e potrebbe consentire sia di risparmiare che di perdere denaro. Indipendentemente dalla tipologia scelta, la banca o finanziaria applicherà tassi differenti in base al finanziamento, all’affidabilità creditizia del cliente, alla durata del contratto e al capitale erogato. Esistono soglie limite da non superare ma non sempre vengono rispettate.

Tassi di interesse, quando raggiungono il livello di usura

Il limite massimo delle percentuali da applicare a mutui e prestiti viene fissato ogni tre mesi dal Ministero dell’Economie e delle Finanze. Si chiama Tasso Effettivo Generale Medio e riguarda i tassi applicati dagli istituti nei tre mesi precedenti. Include, poi, le commissioni, le spese e eventuali costi aggiuntivi.

Per conoscere il TEGM e sapere se la soglia limite è stata superata occorre visualizzare la Gazzetta Ufficiale. Qui, infatti, viene pubblicato il TEGM insieme ad altri dati che è importante conoscere. Nello specifico, la tabella della Gazzetta riporta il periodo di validità del limite attivo, il tipo di operazione a cui si riferisce, l’oscillazione media del tasso di interesse con riferimento a specifiche operazioni, il TEGM e la soglia limite superata la quale si può parlare di usura.

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Il calcolo per stabilire l’irregolarità del tasso

Il calcolo da effettuare è semplice. Poniamo il caso che secondo il Ministero il TEGM corrisponda al 4%. Il primo passo è calcolare un quarto del suo valore ossia 5% (4% + 1%) per poi aggiungere al risultato un margine ulteriore del 4%. Si otterrà 9% (5% + 4%) ossia il tasso oltre il quale sarà possibile denunciare la banca per usura ed invalidare ogni atto di pignoramento per mancato pagamento della rata.