Aumento della pensione d’invalidità, prodotto ritirato per listeria e come le ore di lavoro incidano sulla busta paga: tutti i temi caldi della settimana.

 

Importanti novità per chi percepisce una pensione d’invalidità, con molti, ma non tutti, che potranno beneficiare di un aumento dell’assegno. Ma non solo, tra i temi caldi della settimana anche il ritiro dagli scaffali di un prodotto di salumeria.

Se tutto questo non bastasse, sono in molti a voler sapere a quanto ammonta lo stipendio netto in base, ad esempio, alle ore di lavoro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito e soprattutto cosa sta succedendo.

Pensione d’invalidità: arriva l’aumento ma non per tutti

Novità per tutti i maggiorenni con invalidità al 100% che possono beneficiare di un aumento dell’assegno. Un aumento, quest’ultimo, che era stato pensato inizialmente solo per gli over 60, salvo poi un intervento della Corte Costituzionale, che ha ritenuto questa disuguaglianza, illegittima. Entrando nei dettagli, una pensione di invalidità di 287 euro mensili, ora può benissimo arrivare a 651 euro al mese, grazie al cosiddetto “incremento al milione“.

Quest’ultimo prevede che vi sia possibilità di aumentare le cifre, in rapporto ai redditi personali e familiari ed è riconosciuto per tredici mensilità. Allo stesso tempo sono in molti a essere esclusi da tale aumento. Per questo vi è stata una proposta di Legge dalla Anmic, con la richiesta di considerare un aumento anche per le invalidità dal 74 al 99%. Ad oggi, ribadiamo, sono stati considerati solo chi possiede il 100%.

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Prodotto di salumeria ritirato dagli scaffali: attenti a marca e lotto

Ancora ritiri nei supermercati italiani, questa volta a causa di un “Rischio microbiologico per presenza Listeria monocytogenes“. L’avviso, è stato disposto dallo stesso Ministero della Salute e riguarda una Porchetta di Ariccia IGP, del marchio FA.LU.CIOLI srl. Tale prodotto è venduto in modalità affettata e confezionato nello stabilimento di Via variante di cancelleria ad Ariccia, in buste sottovuoto da 180 grammi.

Il lotto interessato è il numero 270721 con data di scadenza o termine minimo di conservazione fissato al 25 ottobre 2021. È stato quindi disposto il ritiro dei pezzi del lotto non venduti, da parte dello stesso produttore. Chi avesse già acquistato tale alimento, invece, devo riportarlo al punto vendita.

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Stipendio netto e ore di lavoro: come leggere la busta paga

Sono in molti a nutrire dei dubbi in merito alla propria retribuzione, in particolare per quanto riguarda alcune voci che vanno a determinare lo stipendio netto. A tal fine giunge in nostro aiuto la busta paga, in quanto in grado di fornirci tutte le informazioni necessarie in merito.  In particolare, come è facile intuire, a determinare il netto finale della retribuzione mensile è il numero delle ore lavorate.

In tal senso si considerano sia quelle effettive che quelle prese a riferimento per i conteggi retributivi e previdenziali. La retribuzione lorda mensile, ricordiamo, dipende dalla tariffa oraria applicata dal contratto nazionale di riferimento, in base al proprio tipo di lavoro e livello di inquadramento. Una volta definita la tariffa, quest’ultima viene moltiplicata per il numero delle ore lavorate nel mese, più eventuali ore di lavoro straordinario.

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Ad incidere sulla determinazione del netto, poi, si annoverano alcune voci importanti, quali le trattenute ai fini fiscali e previdenziali al lavoratore. Lo stipendio netto, oltre che dalle ore di lavoro, può essere incrementato anche da eventuali rimborsi, diarie per missioni all’esterno e così via.