Gli investimenti come forma utile per muovere il proprio denaro senza incorrere nei rischi della stasi. Poste Italiane ne mette a disposizione uno per grandi e uno per piccoli.

Investimenti giovani
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Non è una parola magica ma il suo suono rende sempre chiaro quale sia la strada giusta per evitare determinati problemi. Gli investimenti, in un periodo di stagnazione del denaro per un’eccessiva giacenza sui conti correnti, diventano l’unica vera arma per riuscire a mobilitare il proprio denaro e attenuare le stangate in termini di commissioni. Questo vale per i correntisti più avanti con gli anni, così come per i giovani che iniziano a mettere da parte i propri risparmi.

Per questo, preso atto dell’urgenza di smuovere le acque per non restare nel pantano, far fruttare il denaro diventa una strategia di sopravvivenza. E conoscere gli investimenti potenzialmente più remunerativi risulta quindi fondamentale, tenendo ben presente il periodo di crisi economica in cui tuttora si versa. In questo senso, anche l’età detiene una sua importanza. Ad esempio, Poste Italiane offrono ben due strumenti categorizzati per fasce d’età. Uno destinato agli under 18, l’altro agli over 65.

Investimenti, buoni fruttiferi e libretti: quale conviene di più

Poste mette a disposizione degli strumenti importanti, considerando che si tratta di forme di investimento senza costi e con dei rendimenti sicuri grazie a delle garanzie importanti. Buoni fruttiferi e Libretti di risparmio fanno parte della schiera degli investimenti più gettonati, utili a mettere da parte il proprio denaro senza incorrere negli inconvenienti della stagnazione. Oltre alla garanzia del rendimento, subentrano anche delle condizioni di sicurezza. Per quanto riguarda i Buoni fruttiferi, ve ne sono alcuni destinati persino ai minorenni, che possono essere utilizzati sotto la supervisione di un adulto senza che il minore potrà utilizzare al compimento dei 18 anni. Sotto forma di regalo o di versamento, tutti i parenti possono contribuire al “piano di accumulo”.

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Per quanto riguarda i rendimenti lordi, si tratta di un crescendo: 0,5% nei primi tre anni fino al massimo del 2,5%, garantito fra il sedicesimo e il diciottesimo anno. Per l’apertura si parte da una sottoscrizione da 50 euro, con contanti, bonifico o assegno. Ad esempio, a fronte di un buono da mille euro per un bimbo ancora neonato, alla scadenza dei 18 anni si otterranno 1.484 euro. Più o meno lo stesso discorso per il Buono obiettivo 65, destinato a persone sopra i sessantacinque anni. Ovvero, buoni acquistabili fino ai 54 anni di età con rimborso a partire, appunto, dai 65. L’investimento potrà avvenire in un’unica soluzione oppure attraverso il progressivo incremento del capitale con rate mensili.