Conto corrente pignorato, scopriamo se è possibile prelevare denaro o se il titolare ha la facoltà di aprire un nuovo conto nonostante il pignoramento del bene.

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Il pignoramento, un termine che spaventa – giustamente – e che impedisce al contribuente di mantenere la proprietà dei propri beni. Il provvedimento scatta nel momento in cui un debitore non versa quanto dovuto ad un creditore. Quest’ultimo può rivalersi nei confronti del soggetto che ha contratto il debito e costringerlo all’espropriazione forzata dei beni. E’ possibile pignorare un immobile, lo stipendio, la pensione e il conto corrente. Pignorando il conto, ad esempio, si potrebbe costringere il debitore a pagare prelevando la somma corrispondente al debito da saldare.

Conto corrente pignorato, cosa può fare il debitore

L’atto di pignoramento determina spesso il blocco del conto corrente. La somma presente potrebbe essere utilizzata per pagare il debito. Il creditore, dunque, dovrebbe avere accesso esclusivamente alla parte che corrisponde al saldo di quanto spettante. Di conseguenza, il debitore può usufruire della parte restante sul conto secondo le proprie volontà. Ciò significa che anche in caso di conto corrente pignorato, il titolare può prelevare mettendo mano alla parte eccedente rispetto alla somma dovuta al creditore indicata nell’atto di pignoramento.

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Aprire un nuovo conto è possibile?

Il debitore che ha un conto corrente pignorato può aprirne un altro e poter usufruire della piena operatività. L’importante è che il conto venga aperto presso un istituto di credito differente rispetto a quello in cui si ha il conto pignorato. La banca non avrà motivi per rifiutare la richiesta dato che il pignoramento non implica l’inserimento nella lista dei cattivi pagatori.

L’atto di pignoramento si estende anche al nuovo conto solo nel caso in cui la cifra presente su quello pignorato non sia sufficiente a coprire il debito. Spetterà al creditore, però, richiedere l’avvio di una nuova procedura e ricominciare l’iter (atto di precetto, autorizzazione del tribunale… ) che porterà al pignoramento del secondo conto. Per sapere se il debitore ha più di un conto, il creditore potrà consultare l’Anagrafe dei Conti Correnti, un registro dell’Agenzia delle Entrate che contiene tutti i rapporti bancari dei contribuenti.