Le donne lavoratrici con pochi anni di contributi alle spalle possono ottenere una pensione minima di 500 euro. Scopriamo le condizioni da rispettare per ottenere l’aiuto economico.

pensione 500 euro donne
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Poter disporre di assegni pensionistici aggiuntivi rispetto alla pensione del marito è una questione importante per tante donne. Avere delle entrate personali continuative non è sempre possibile durante la vita lavorativa. Tra famiglia e impegni giornalieri non sempre si riesce a lavorare con continuità in modo tale da raggiungere la pensione previdenziale. E’ importante sapere, però, che anche con pochi anni di contributi alle spalle, la lavoratrice donna può ottenere una pensione minima dall’importo superiore a 500 euro.

Quando è concessa la pensione minima alle donne

Il Governo sostiene i soggetti meno abbienti con entrate integrative volte ad assicurare le risorse necessarie per poter soddisfare i bisogni primari dei contribuenti. La pensione minima è un sostegno dedicato a chi percepisce un assegno previdenziale molto basso tale da necessitare di una somma aggiuntiva che possa permettere di raggiungere il minimo vitale. Le donne possono ricevere una pensione minima ma solamente facendo riferimento ai redditi coniugali e personali.

L’assegno pensionistico avrà importo differente in relazione alle capacità reddituali riportate e diminuirà al crescere del reddito. Il tetto massimo per poter ottenere l’importo maggiore previsto per l’assegno è di 6.702,54 euro. Non raggiungendo tale cifra si potranno ottenere 515 euro al mese.

I tagli sulla pensione minima

Superando il reddito di 6.702,54 euro, la pensione minima subirà dei tagli fino al raggiungimento di 13.405,08 euro. Qualora la somma dei redditi coniugali non superi i 26.810,16 euro, l’importo erogato sarà di 515 euro solamente se la pensione decorre dal 1994. Per le pensioni con riferimenti successivi a questo anno, gli importi rimarranno pieni solo se i redditi coniugali rimangono al di sotto dei 20.107,62 euro.

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Come richiedere la pensione minima

La pensione minima è un’integrazione che deve essere richiesta all’INPS. Le tipologie di pensioni che possono essere integrate sono le pensioni di vecchiaia, la pensione anticipata, la pensione di reversibilità e le pensioni erogate dall’assicurazione generale dell’INPS. La domanda dovrà essere inoltrata attraverso il portale dell’INPS a cui si accede unicamente con l’identità digitale – SPID, CNS o CIE.