Saltare le scadenze del pagamento del bollo auto significa incorrere in rilevanti sanzioni. La tassa automobilistica non è stata cancellata per tutti e il rischio di confondersi è alto.

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 Il bollo auto, l’odiata tassa automobilistica, deve continuare ad essere versata. Le notizie di una sua cancellazione non devono far confondere noi contribuenti. Il Governo Draghi, infatti, ha approvato la rottamazione di vecchie cartelle esattoriali dall’importo fino a 5 mila euro ma ciò non significa che, oggi, il bollo non si debba pagare. Facciamo chiarezza per non rischiare di incorrere in pesanti sanzioni.

Il bollo si paga, attenzione ai particolari

Il Governo Draghi ha concesso lo stralcio delle cartelle esattoriali fino a 5 mila euro relative al periodo compreso tra il 2000 e il 2010. La rottamazione prevede la presenza di un requisito fondamentale, il limite reddituale di 30 mila euro. Queste condizioni, cartella entro 5 mila euro, anni di riferimento tra 2000 e 2010 e tetto di reddito di 30 mila euro sono l’unico motivo per cui è possibile non pagare i bolli auto saltati.

Il bollo dell’anno in corso, dunque, deve assolutamente essere corrisposto rispettando le scadenze previste. Ricordiamo che la tassa va pagata entro la fine del mese successivo alla data di scadenza. La validità della regola non cambia, va rispettata, pena l’applicazione di pesanti sanzioni.

Quali sono le sanzioni per chi non paga la tassa automobilistica

Le sanzioni economiche applicate aumentano per ogni giorno di ritardo. Nello specifico, la somma dovuta cresce dello 0,1% ogni giorno per 15 giorni. Questo è il ravvedimento sprint. Superate le due settimane dalla scadenza del bollo auto, se non si è provveduto al pagamento si dovrà corrispondete l’1,5% dell’importo da versare. La percentuale rimane valida fino al trentesimo giorno dalla scadenza. Questo è il ravvedimento breve. 

Superati i 30 giorni verrà applicata una sanzione dell’1,67% fino al novantesimo giorno che salirà a 3,75% se il pagamento avvenisse entro l’anno dalla scadenza. Passati i 12 mesi, il contribuente che non ha effettuato il versamento dovrà conteggiare il 30% dell’importo dovuto come sanzione.

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Fermo amministrativo e radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico

Una volta arrivata la cartella esattoriale, il contribuente ha 60 giorni di tempo per mettersi in regola. Se così non fosse, si avvierebbe il fermo amministrativo. L’auto avrebbe il divieto di circolare – previo preavviso di trenta giorni. Non pagando il bollo per tre anni consecutivi, poi, si rischia la radiazione dal Pubblico Registro Automobilistico. L’auto non potrà circolare e per ritornare in strada sarà necessario provvedere con una nuova immatricolazione. Il pagamento del bollo dovrà comunque essere effettuato. La pena più grave, infine, è il pignoramento del conto corrente.