Esiste un metodo che consente di verificare le multe non pagate ed evitare che diventino cartelle esattoriali e che possano creare problemi piuttosto incresciosi 

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Prendere delle multe è un avvenimento piuttosto frequente, ragion per cui alle volte può capitare di dimenticare o magari di non badarci più dopo che ci è stata comminata. Oppure, ci si impunta e si decide di non pagarla o magari la si perde e non c’è più la possibilità di recuperarla. 

O almeno questo è ciò che pensiamo. Se ci si muove per tempo, si possono reperire le multe non pagate ed evitare che ci arrivino a casa come cartelle esattoriali. Inoltre in alcuni casi i mancati pagamenti possono comportare anche il dover presenziare dinanzi al Giudice di pace. Tutte pratiche piuttosto noiose che sarebbe meglio aggirare.

Multe: ecco come vedere se si hanno delle pendenze in sospeso

Rivolgersi alle forze dell’ordine potrebbe rappresentare un grosso buco nell’acqua, anche perché potrebbe essere stato predisposta da un organo apposito o da un altro comune. Nel caso ci arrivi tramite raccomandata e non siamo in casa, basta leggere il codice sullo scontrino per risalire alla contravvenzione. 

In tutti gli altri casi non resta che anticipare i movimenti dell’Agenzia delle Entrate. Le cartelle esattoriali (per alcune è previsto il condono) infatti vengono inviate dall’organo di riscossione. Quindi è bene rivolgersi al Fisco.

Va richiesto l’estratto di ruolo, ovvero il documento che contiene tutti i debiti di un contribuente e anche le date di notifica. Solo così potremmo sapere se abbiamo multe in sospeso e soprattutto capire a quanto ammontano.

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Al passo coi tempi questa verifica si può fare anche online consultando il proprio cassetto fiscale. Lo si può reperire direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Si può anche verificare come pagare le contravvenzioni (in breve tempo) ed evitare così che l’importo possa lievitare.

L’alternativa è sperare che per cinque anni non arrivi nulla e che il fatto cada in prescrizione. Un’ambizione frutto della fortuna, perché in alcuni casi può andar bene, ma la maggior parte delle volte arriva in forma di cartella esattoriale. A quel punto il rischio si trasforma in batosta.