Una forma di pagamento tracciabile e utile il bonifico, poiché senza limiti. Almeno nella maggior parte delle circostanze. Un’eccezione in realtà c’è.

Bonifico limite importo
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La strategia adottata dal Governo, volta a favorire i pagamenti tracciabili, porterà progressivamente a una riduzione dell’uso del contante. Strumenti come il Cashback e la Lotteria degli Scontrini hanno fatto leva sugli italiani affinché utilizzassero maggiormente sistemi di pagamento quali carte e bancomat. Il tutto nell’ottica della lotta all’evasione fiscale, intesa come la principale missione dell’esecutivo per riuscire a riassestare l’economia del Paese. Anche il bonifico resta comunque uno strumento utile.

Se si parla di contanti, le cose sono cambiate da un anno circa. Il legislatore, infatti, ha previsto un importo massimo, destinato peraltro a scendere progressivamente. E non che, finora, non sia già sceso. A partire dall’1 luglio 2020, dai vecchi 3 mila euro come limite massimo, si è scesi agli attuali 2 mila. Questo significa che, superata questa soglia, tutti i pagamenti dovranno passare per la tracciabilità in senso stretto. Ovvero, carte di credito e bancomat. Ergo, la soglia va rispettata alla lettera.

Bonifico bancario, il limite non è questione d’importo: ecco da cosa dipende

Non va dimenticato che ogni spostamento di denaro, bonifico incluso, è sottoposto ad attenzione massima da parte del sistema fiscale italiano. Questo significa che l’Agenzia delle Entrate monitora le transazioni di denaro, con predilezione per quelli tracciabili, più immediati e tendenzialmente regolari. Ma anche i pagamenti in contanti non sfuggono all’attenzione del Fisco. Anzi, l’opzione del bonifico, proprio perché tracciabile, conserva anche una certa dose di sicurezza. E, naturalmente, una minor predisposizione a reati come il riciclaggio o l’evasione.

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I bonifici bancari non hanno un limite predefinito. Questo perché, essendo uno strumento per l’appunto tracciabile, risulta meno esposto ai rischi connessi ai pagamenti in contanti. L’assenza di limite riguarda sia il bonifico classico (ovvero direttamente in filiale) che quello online. Il Fisco, a ogni modo, potrà comunque intervenire in caso riscontri delle anomalie o delle incongruenze, ad esempio, fra redditi e pagamenti. Nel caso di un bonifico all’estero, quindi in un Paese al di fuori dell’Unione europea, esistono invece dei limiti. Occorrerà compilare la Comunicazione Valutaria Statistica, tenendo presente che non si potrà andare oltre la soglia dei 12.500 euro. Difficile che si raggiunga ma tant’è.