Se nessuna cancellazione è prevista, viene quantomeno da chiedersi se sul Bollo auto sia possibile risparmiare qualcosa. La chiave è la scelta dell’auto.

Bollo auto
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Non c’è nessuna cancellazione in vista. Una precisazione obbligatoria, poiché la cancellazione di alcune vecchie cartelle esattoriali aveva rischiato di creare un equivoco epocale. Tuttavia, nonostante qualcuno abbia beneficiato dell’archiviazione definitiva dei debiti più antichi, il Bollo auto continua a restare una delle tasse più detestate dagli italiani. Quasi parimenti al Canone Rai. Non pagarlo significa passare dei guai particolarmente rognosi poiché omettere di versare il dovuto significherebbe alla lunga incorrere in una cartella esattoriale.

La prescrizione è relativamente breve (tre anni appena) ma non pagare il Bollo auto non conviene. Tra sanzioni e notifiche esattoriali, infatti, il rischio è di ritrovarsi con un serio problema, nonostante diversi provvedimenti adottati dalle Regioni (si tratta infatti di una tassa regionale) per scaglionare i debiti. Una tassa comunque da pagare entro il mese successivo alla data di scadenza del Bollo precedente. L’importo sarà basato sulla potenza del motore espressa in kw. La variazione sarà quindi più o meno sensibile rispetto al modello di macchina guidata.

Bollo auto, le strategie per risparmiare sulla tassa

Come detto, le Regioni hanno adottato (soprattutto nei mesi più difficili della pandemia) degli strumenti idonei a garantire un risparmio ai contribuenti. La base del risparmio, comunque, risale a parecchio prima della tassa. Si comincia infatti con la scelta dell’auto. E, soprattutto, con l’adeguamento della propria vettura ai limiti di inquinamento. Continuare a girare con motori Euro 1, 2 e 3, significherebbe incorrere in una sovrattassa a causa della maggiore emissione di fumi inquinanti. Automobili a impatto ambientale più basso, come le ibride e le elettriche, ma anche a metano e Gpl, aiuterebbero a risparmiare qualcosa.

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Ma, come detto, la base del calcolo per il Bollo auto è la potenza del motore. Tutte le vetture oltre i 185 kw vengono considerate auto di lusso e, per questo, pagheranno il cosiddetto Superbollo. E l’addizionale è di quelle pesanti: 20 euro in più per ogni Kw eccedente i 185 di limite. Inoltre, in base alla data di immatricolazione del veicolo si andrà incontro a una graduale riduzione. Ad esempio, le auto immatricolate da oltre 5 anni pagheranno 12 euro a Kw, con riduzione del 40%. E via così: 10 anni, 6 euro/Kw (riduzione 60%); 15 anni, 3 euro/Kw (riduzione 85%). Quota zero, invece, per le auto con immatricolazione superiore ai vent’anni. Ma i casi, probabilmente, si conteranno sulla punta delle dita.