Un risparmio sensibile che, alla fine dell’anno, può fare la differenza. E non dipende solo dai supermercati ma anche dalle città stesse.

Supermercato risparmio Emilia-Romagna
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A sentire una notizia simile i cittadini, una volta assorbita la sorpresa, esulteranno per la gioia. Sempre che non ne fossero già consapevoli ma è quantomeno poco probabile. Non è solo questione di supermercati ma, a quanto pare, di città: Modena e Reggio Emilia, infatti, si posizionano in cima alla classifica dei centri in cui fare la spesa risulta meno gravoso. Addirittura, scegliendo in modo oculato dove rifornirsi, si potrebbe arrivare a lasciare nel portafogli oltre 1.500 euro all’anno. E non si tratta di uno scherzo, anzi. L’indagine sulla spesa degli italiani è stata condotta dall’Istat e ha reso noto come, nel 2020, le uscite medie si siano aggirate sui 6.853 euro l’anno per i generi alimentari.

Altroconsumo la legge da un’altra prospettiva. Quella del risparmio naturalmente. Alcune città, per via di una concorrenza più nutrita, possono permettersi di variare i propri prezzi nei generi alimentari, arrivando a far risparmiare al cittadino delle cifre importanti a fine anno. Curioso che molte di queste città si trovino in Emilia-Romagna: Bologna (fino 1.297 euro), Ravenna (fino a 1.453) e, per l’appunto, Reggio Emilia e Modena. Le migliori in questo senso. La ricerca dell’associazione, si è concentrata su numerose città d’Italia, analizzando i prezzi di ben 125 categorie di prodotti alimentari, cura della casa, della persona e pet food. Il tutto su ben 1.148 negozi in 70 località.

Supermercati, la chiave del risparmio è… la città

I dati non mentono. E se il risparmio supremo si posiziona in Veneto (per la precisione a Rovigo, con risparmi fino a 1.720 euro l’anno), Reggio e Modena la fanno da padrone poco più a sud, assieme a buona parte della loro regione. Un distacco notevole è stato registrato con il Centro-Sud, dove non figurano quasi per nulla città-risparmio. Questo per via di una concorrenza minore, che restringe i campi di scelta. I supermercati più economici consentono un risparmio di circa il 2% (a Rovigo è il 20%). E solo tre si trovano al Sud: Potenza, Reggio Calabria e Foggia). Un’indicazione importante anche per i cittadini stessi che, magari, potrebbero avere l’occasione di raffrontare i prezzi in un periodo di vacanza o di trasferta lavorativa.

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Tornando ai supermercati, Altroconsumo fa anche i nomi. Ad esempio, riscontrando differenze di prezzi fra i medesimi articoli in punti vendita diversi, si è arrivati a un’oscillazione anche del 200% fra l’uno e l’altro. Per fare un esempio, lo Shampoo Garnier Fructis Hydra Liss si attestava al prezzo minimo di 1,18 euro presso l’Esselunga Superstore di Casalecchio di Reno e alla Coop di Modena. A uno store di Spuerconti a Rom, invece, è salito a 3,53 euro. Inevitabilmente, i discount si piazzano davanti a tutti: Eurospin è in testa per risparmio ma Famila è, in proporzione, il più conveniente. E via fino alla posizione numero 8: tutti discount che, in effetti, aprono più degli altri.