Sempre più numerose e più pericolose. Il mondo della truffa si arricchisce di nuove trappole che mettono a rischio persino i nostri account social.

Mail truffa
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Negli ultimi tempi, tentare di sottrarre denaro al prossimo sembra sia diventato una sorta di spor per i truffatori del web. Sistemi sempre più elaborati, invii sempre più massicci di mail-trappola, phishing mascherati, link mortiferi, addirittura dei malware in omaggio… Il mondo della truffa, in tempo di pandemia, si è adeguato ai cambiamenti, incuneandosi sempre di più in un web capace di permeare al massimo sistemi criminali di  questo tipo. In effetti, all’apparenza quelle inviate sono mail apparentemente innocenti, addirittura salvifiche visto che indicano presunti contrattempi sui nostri conti correnti.

Beh, non è così. Come abbiamo visto più volte, nessun istituto di credito invia delle comunicazioni via posta elettronica per segnalare delle problematiche. Men che meno, qualcuno può prendersi la biga di inviarci sulla casella di posta elettronica delle mail in cui veniamo indicati come vincitori di un favoloso premio. Con annesso link da cliccare per completare una fantomatica operazione. Un trucco che inizia a essere vecchio ma che, a quanto pare, continua ad attirare in trappola numerosi utenti.

La truffa affina la tecnica: così supera la protezione

Un problema serio. Le nuove tecnologie, teoricamente, hanno alzato il livello di protezione ma anche favorito lo sviluppo di tecniche di truffa sempre più pericolose, in grado di aggirare senza problemi tutti i sistemi di barriera. Inclusa la protezione spam. Per questo tali mail arrivano direttamente alla nostra casella principale, senza passare dal catino degli spam. La verosimiglianza del testo fa il resto: diventa sempre più semplice cadere nella trappola, specie se l’annuncio di un premio vinto arriva in un italiano corretto e su presupposti apparentemente plausibili. Il consiglio è sempre quello di non cliccare su dei link non attendibili, poiché potremmo esporre non solo codici di carte o prepagate, ma anche i nostri dati sensibili.

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Molte truffe possono essere riconosciute facilmente. Basta per esempio guardare l’indirizzo mail. Se il messaggio arriva da una mail diversa o per nulla aderente al marchio che ci comunica la vincita, si tratterà certamente di un raggiro. Al posto del marchio, infatti, sarebbero presenti dei caratteri in ordine casuale. L’obiettivo dei criminali, oltre ai codici di accesso a carte e home banking, sono anche i dati sensibili, a cominciare da nome e cognome. Altre volte sono i nostri account social a essere in pericolo, sabotati con una mail che, in realtà, infetta il nostro pc con dei pericolosi virus. L’ultima truffa, ad esempio, propone una richiesta di accesso a Facebook per sbloccare un fantomatico accesso a Netflix. Niente di più falso. Eppure il sistema truffaldino pare stia funzionando.