Scopriamo insieme perché molti italiani preferiscono trasferirsi in Portogallo quando vanno in pensione. I vantaggi che offre il paese lusitano

Pensione
Fonte Pixabay

Trasferirsi all’estero al momento della pensione sta diventando una pratica piuttosto usuale per molti italiani. Sono diverse le mete prese d’assalto, alcune situate dall’altra parte del mondo, mentre altre sono decisamente più vicine.

Un caso emblematico in tal senso è quello del Portogallo, che molti nostri connazionali vedono ormai come il paradiso dove trascorrere la vecchiaia in tranquillità (sono circa 10mila i pensionati italiani che si sono trasferiti). Si tratta di un posto ospitale e felice, ma per quale motivi è finito in cima alla liste delle preferenze dei pensionati del Bel Paese?

Pensione: quali vantaggi offre il Portogallo ai pensionati italiani

La prima ragione è naturalmente di matrice economica. Secondo un accordo bilaterale tra Italia e Portogallo, coloro che prendono la residenza (non abituale) nel paese dell’Europa dell’ovest, riceveranno la pensione senza subire alcuna tassazione per 10 anni.

È bene però spiegare meglio cosa si intende per residente non abituale. Per ottenere questo status bisogna vivere nella patria del Fado per almeno sei e un giorno per ogni anno, avere un regolare contratto di affitto e un conto corrente estero.

Tra gli altri benefici previsti per i pensionati italiani c’è un il costo della vita più basso, un clima favorevole tutto l’anno (d’inverno si toccano spesso i 20° e oltre) e la lingua non incomprensibile come in altri posti.

A questo va aggiunto lo stile di vita cadenzato e al contempo allegro, adatto per una persona che desidera un po’ di tranquillità dopo una vita di duro lavoro e sacrifici.

Chiaramente se per il Portogallo tutto ciò è un vantaggio (il Pil ha avuto un incremento dell’1,5%), per l’Italia è una sorta di dramma, visto che perde risorse importanti (circa 1 milione di euro all’anno) che non vengono investite sul territorio nazionale oltre che diverse entrate Irpef. 

LEGGI ANCHE >>> Pensione, come e quando: le regole per non perdere la bussola

Presto però lo scenario potrebbe cambiare. Il premier Antonio Costa ha infatti annunciato che le tasse per non residenti potrebbero subire un rincaro del 10%. Da Lisbona trapela anche l’indiscrezione secondo cui i pensionati debbano trovarsi a versare un assegno aggiuntivo annuale di 7500 euro. Per effetto di ciò molti potrebbero virare verso nuove mete come Grecia, Romania, Bulgaria e Cipro. Possono vantare regimi fiscali e tassazioni piuttosto interessanti per i pensionati.