Alcune operazioni compiute sul conto corrente possono rivelarsi decisamente controproducenti se non vengono comunicate all’Agenzia delle Entrate

conto corrente
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Il conto corrente è un mezzo indispensabile al giorno d’oggi sia per i privati che per le aziende. Non sempre però si tratta di un porto sicuro nel quale apporre i propri risparmi, o meglio se non ci si “comporta” bene, le acque rischiano di agitarsi anche dove notoriamente è quasi impossibile.

Infatti il denaro e le operazioni dei c/c possono essere attenzionate dal Fisco, che quando vede qualche movimento sospetto va a verificare la situazione, facendo di fatto i conti in tasca ai correntisti. 

Conto corrente: quali sono le mosse da fare per evitare problemi con il Fisco

Questo però accade in circostanze particolari, quando appunto si effettuano delle operazioni non propriamente consone alle logiche del Fisco. Ad esempio grazie a delle analisi bancarie può risalire al denaro sottratto (intenzionalmente o meno) al prelievo dell’imposizione fiscale. 

Non tutti i redditi però sono tassabili, ragion per cui sta al titolare  del conto dimostrare che quei proventi non sono soggetti a tassazione. A riguardo è fondamentale l’ordinanza numero 24.238 della Corte di Cassazione dell’8 settembre 2021.

Questa disposizione ha stabilito che è compito del contribuente dimostrare i proventi desumibili dalle movimentazioni bancarie non debbano essere recuperati a tassazione. Si è esenti solo quando sono già stati pagati nelle dichiarazioni precedenti o perché non hanno una rilevanza a livello fiscale. 

Quindi il soggetto in questione deve fornire delle prove riferite ad ogni singolo versamento bancario. Ciò a prescindere dalla natura dell’operazione e dal fatto che si tratti di un bonifico, di contanti o di un assegno. 

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Insomma, anche quando l’Agenzia delle Entrate non ci osserva con il suo occhio vigile, sta a noi tenerla al corrente di alcuni nostri movimenti, perché in seguito potrebbero ritorcersi contro.

D’altronde in questo caso non basta molto, se non trasmettere le operazioni compiute. Una piccola azione che può tenere lontane diverse noie, che in un secondo momento potrebbero poi rivelarsi più fastidiose del previsto.