Indagine negli USA per airbag difettosi installati su 30 milioni di auto. Takata si è resa responsabile della produzione con difetti e sono ben 25 le case automobilistiche oggetto dei controlli.

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L’Ente federale americano per la sicurezza stradale, l’NHTSA, ha avviato un’indagine che coinvolge 30 milioni di veicoli e, nello specifico, i gonfiatori di airbag. I controlli riguardano le installazioni avvenute tra il 2001 e il 2009 su diversi modelli di auto. Sembrerebbe che non siano coinvolte automobili commercializzate in Italia ma le verifiche non sono state ancora ultimate.

L’indagine sugli airbag difettosi

I gonfiatori sono sotto la lente di ingrandimento dell’NHTSA. L’indagine, per ora non ufficiale, ha posto l’attenzione sui sistemi adibiti al caricamento chimico degli airbag in caso di urto. L’esplosione dovrebbe riguardare un gas innocuo ma da anni l’Ente americano sta conducendo verifiche sugli airbag prodotti da Takata Corporation.

Oggetto dei controlli è l’agente essiccante che si trova all’interno dei gonfiatori indispensabile per generare l’esplosione controllata dopo un urto dell’auto. L’indagine è stata avviata dopo il ferimento di 400 persone in seguito all’attivazione del sistema in relazione ad incidenti in cui sono morte 28 persone in tutto il mondo. Il difetto sembrerebbe esserci, dunque, ma l’NHTSA per ora ha affermato che il rischio attuale non è stato identificato mentre si lavora per stabilire eventuali rischi futuri di gonfiatori non ancora richiamati. Il timore è di scoprire altri prodotti che contengono elementi metallici che schizzerebbero in seguito ad un impatto rischiando di ferire i passeggeri dell’auto.

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Le casa automobilistiche coinvolte

L’indagine di sicurezza automobilistica relativa agli airbag difettosi prodotti da Takata dura da più di 10 anni. In questo lungo periodo sono stati identificati oltre 100 milioni di dispositivi rischiosi di cui 67 milioni negli USA. Alcune delle case automobilistiche attualmente sotto indagine sono Ford, Nissan, Toyota, Subaru, Tesla, BMW, Porsche, Jaguar Land Rover, General Motors, Daimler, Chrysler, Ferrari e Mazda. 

I modelli direttamente coinvolti nel difetto non sono noti. Di conseguenza potrebbero circolare per le strade americane milioni di veicoli i cui proprietari sono ignari del malfunzionamento dei gonfiatori e rischiano, così, gravi ferimenti qualora accadesse un sinistro.