Pensione a 63 anni per alcuni nuovi lavoratori occupati in lavori usuranti. La proposta di Legge è al vaglio del Governo che sta ideando la Super APE Sociale.

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Sono 203 i nuovi lavori inseriti nella lista delle occupazioni gravose. L’idea è di accettare la pensione a 63 anni per un numero aggiuntivo di lavoratori rispetto a quanto concesso fino ad ora. La proposta di Legge è stata fatta e ora è al vaglio del Governo. La Super Ape Sociale permetterebbe il superamento di Quota 100 e darebbe una spinta notevole alle riforme previste per le pensioni.

Il progetto della pensione a 63 anni, chi sono i beneficiari

I ministri competenti hanno tra le mani tanti progetti da studiare nell’ambito della riforma delle pensioni. La Super Ape Sociale potrebbe essere una soluzione da poter mettere in atto per andare oltre Quota 100 e dovrebbe partire già dal 31 dicembre 2021. Destinatari della misura sono tutti i lavoratori coinvolti in occupazioni usuranti. La Commissione sui lavori gravosi ha elaborato la sua prima istruttoria e l’ha portata a termine inserendo nella lunga lista ben 203 nuovi lavori considerati duri. Nello specifico, si è passati da 15 a 57 gruppi e da 65 a 203 sottogruppi o mansioni di riferimento.

I nuovi lavori usuranti e importi della pensione

Tra i nuovi lavoratori inseriti nella lista delle occupazioni gravose troviamo i bidelli, gli insegnanti delle elementari, i conducenti di bus e tram, i forestali, i portantini, i magazzinieri e i macellai. Qual è il senso di tutto questo?

L’obiettivo è permettere a tanti lavoratori di anticipare l’età del pensionamento usufruendo dell’Ape Sociale. Parliamo di una indennità di 1.500 euro lordi al mese a 63 anni e con 36 anni di contributi. L’unica condizione è aver svolto la stessa mansione per sei anni negli ultimi sette anni oppure, in alternativa, per sette anni negli ultimi dieci. Ad oggi la misura non ha coinvolto un numero elevato di lavoratori, solo 4.300 tra il 2017 e il 2020. Si pensa che la Super Ape Sociale possa incrementare questo numero e consentire a più persone di andare in pensione a 63 anni. 

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Cosa aspettarsi nel 2022

Il potenziamento dell’Ape Sociale con l’allargamento della platea dei destinatari sarà associato, naturalmente, ad altre misure di eguale importanza. Le pensioni delle donne, per esempio, rientrano in un ambito di grande interesse e per il quale sono previsti dei cambiamenti. Nel 2022 scopriremo cosa verrà attuato e cosa rimarrà invariato e, soprattutto, quali lavoratori rimarranno soddisfatti dalla riforma e quali risentiranno delle trasformazioni.