Scopriamo gli ultimi numeri relativi al Reddito di Cittadinanza, che nell’ultimo periodo è stato oggetto di fragorose polemiche 

Reddito di Cittadinanza
Fonte Pixabay

Il Reddito di Cittadinanza è ormai diventato il pomo della discordia tra le varie forze politiche italiane. In attesa di capire quale futuro si prospetto per questo strumento tanto amato dagli italiani, l’Inps ha divulgati alcuni dati molto interessanti.

Nello specifico, sono le informazioni relative al mese di agosto 2021 per quanto concerne gli importi erogati e il numero di persone che ne hanno beneficiato. Ciò che ne è uscito fuori ha generato non poche soprese.

Reddito di Cittadinanza: i dati sugli importi e i percettori della misura

Infatti, il mese di agosto è stato caratterizzato da un lieve calo dei percettori e dei nuclei familiari beneficiari della misura. Nello specifico, le famiglie che lo percepiscono sono 1.224.826 con un calo dell’1,4% rispetto al mese precedente. Le persone che lo hanno ricevuto sono state 2.432.000 con un ribasso dell’1,6% se si paragonano i dati con quelli di luglio. 

Passando agli importi, le famiglie riceventi hanno avuto in media 576,25 euro. Sul sito dell’Anpal sono disponibili tutte le specifiche del caso, comprese quelle sulla nazionalità dei percettori. Gli italiani sono stati 2.432.000 mentre gli stranieri extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno UE hanno raggiunto quota 313.368. Sono invece 116.786 i cittadini europei che hanno potuto contare su questa forma di sostegno.

Per quanto concerne le divisioni geografiche, la Campania è la regione in cui sono presenti il maggior numero di famiglie che si avvalgono del RDC. Seguono la Sicilia e il Lazio, mentre al quarto posto c’è la Puglia. Sei famiglie su dieci che hanno fatto richiesta sono residenti in questi territori.

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Ad ogni modo sono reperibili tutte le curiosità del caso, tra cui anche il numero totale di famiglie richiedenti nell’anno solare 2021, che si attestano su 891.932. Nel 32,6% dei casi hanno un minore a carico e il 17% deve badare ad una persona affetta da forme più o meno gravi di disabilità. Un vero e proprio mondo, che rischia di essere spazzato via dalla proposta di abolizione caldeggiata da alcuni partiti.