Buone notizie per le imprese che intendono effettuare piccoli investimenti per tablet, smartphone o arredi: arriva un bonus da 516 euro. Ecco come funziona.

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A partire dai costi per i locali della propria attività, fino ad arrivare alle bollette per l’elettricità, sono tantissimi i costi che ogni impresa si ritrova, inevitabilmente, a dover puntualmente sostenere. Se tutto questo non bastasse, l’impatto del Covid sull’economia ha contribuito a peggiorare la situazione, rendendo spesso difficile riuscire a far fronte alle varie spese. Proprio in questo contesto giunge in nostro aiuto il governo.

Sono stati messi a disposizione, infatti, vari bonus e agevolazioni. Quest’ultimi sono volti a garantire un valido aiuto alle categorie maggiormente colpite dalla situazione. Proprio in questo contesto giungono buone notizie per le imprese che intendono effettuare piccoli investimenti per tablet, smartphone o arredi che potranno beneficiare di un bonus da 516 euro. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito e come funziona.

Bonus da 516 euro per tablet, smartphone e arredi: come funziona e chi ne ha diritto

Buone notizie per le imprese che intendono effettuare piccoli investimenti, come ad esempio quelli per tablet, smartphone o arredi. Quest’ultimi, infatti, potranno beneficiare di un bonus da 516 euro per ogni acquisto. I costi, infatti, si possono dedurre sia dal reddito di impresa che di lavoro autonomo per il costo integrale nell’esercizio in cui è stato effettuato l’acquisto.

A tal proposito è bene ricordare che tale misura riguarda solo beni che possono essere utilizzati in modo autonomo, come ad esempio un tablet. Non si possono dedurre, invece, i costi per l’’acquisto di un paio di cuffie o di una tastiera nuova per il computer, in quanto, appunto, non si possono usare in modo autonomo.

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Una misura indubbiamente importante per piccole e medie imprese, ma anche start up e tutti coloro che decidono di mettersi in proprio. Si ha diritto a questo credito di imposta per nuovi investimenti in caso di acquisto di beni strumentali, a prescindere dalla circostanza, e che siano dedotti per intero nel periodo di imposta oppure in più esercizi, attraverso l’ammortamento.