Adescata, poi vittima di una truffa senza pietà. Credeva di investire in Bitcion Gianna Orrù, invece stava cadendo in un perfido inganno. Il racconto al Corriere.

Gianna Orrù truffa
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Tradita da chi credeva degno di fiducia. Questa la rivelazione scioccante, in un’intervista al Corriere della Sera, di Ginna Orrù, madre della showgirl Valeria Marini. Un furto progressivo, atroce perché messo in atto crudeli tecniche di raggiro nei confronti dell’ottantatreenne, adescata dalla falsa possibilità di investire in Bitcoin e privata, progressivamente, di cifre sempre più importanti. Soldi affidati a un presunto consulente, ora rinviato a giudizio. Ben 335 mila euro, spariti nel nulla.

Rivela di aver pianto Gianna Orrù, vittima di una truffa in piena regola, proprio mentre era convinta di operare un investimento in Bitcoin. E descrive tutto senza assolversi, nemmeno per un istante: “Ci sono cascata come una cretina: così gli ho dato prima centomila euro, poi altri duecentomila e ad agosto del 2018 gli ultimi 25 mila”. A settembre, teoricamente, l’investimento sarebbe scaduto e ha raccontato come fosse propensa a ritirare tutto. Anche grazie all’intervento della figlia Valeria, la situazione ha iniziato a chiarirsi: “Avevo capito che qualcosa non quadrava e ingaggiato un investigatore privato”.

Truffa a Gianna Orrù, la solidarietà della figlia Valeria Marini

Proprio la decisione della showgirl, che già in precedenza aveva provato a mettere in guardia sua madre, si è rivelata determinante. L’inganno è stato infatti scoperto e la truffa sventata, anche se ormai delle grosse somme erano state già consegnate all’uomo. La donna ha spiegato che, in quel momento, si sentiva “come imbambolata”, incapace persino di dare ascolto ai propri figli. Sentimenti di smarrimento che Valeria Marini ha spiegato di capire. “Capisco che si possa essere truffati, è successo anche a me… Non l’ho mai lasciata sola, dopo, perché lei per me c’è sempre stata, ogni minuto, e io ci sarò sempre per lei”.

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Il sospetto autore della truffa, alcuni mesi fa, avrebbe perfino rivelato di aver avuto una storia con la signora Orrù e di essere addirittura in possesso di alcune sue foto intime. Parole che la donna ha definito delle menzogne per le quali “è stato denunciato per diffamazione aggravata. Devo ammettere che ho provato una grande vergogna, ma non per le stupidaggini che si è inventato questo signore”. La vergogna era nell’essere caduta nella trappola, abbandonando ogni prudenza e lasciandosi irretire da parole di miele. Un quadro che conferma il pericolo corso soprattutto da persone più grandi di età, fin troppo spesso vittime di truffatori senza scrupoli. “Sono stata male, ho avuto problemi di salute, ero in tensione 24 ore su 24. Soprattutto, ho allontanato i miei figli”. Sofferenze dalle quali ci si riprende, sì, ma a fatica.