Possibile presenza di ossido di etilene all’interno di un noto integratore. Disposto il ritiro preventivo. Le norme stringenti dell’Ue “colpiscono” ancora.

Integratore ossido di etilene
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Le regole sempre più stringenti sulla questione dell’ossido di etilene non guardano solo al cibo. Certo, i prodotti sugli scaffali dei supermercati, dal momento che tale sostanza viene impiegata per i pesticidi, sono potenzialmente quelli più soggetti alla contaminazione. Nelle ultime settimane, l’elenco dei lotti ritirati dagli scaffali per presenza di ossido si era allungato in modo sensibile. In particolare, gli eccessi si segnalano all’interno della farina di semi di carrube, componete usata soprattutto per i dolciumi.

Ecco, ora la sostanza nociva (fino a poco tempo fa consentita se presente in quantità infinitesimale all’interno dei cibi) si sposta in un altro prodotto, anch’esso piuttosto utilizzato, anche considerando i tempi frenetici in cui ci troviamo. Altro giro, altro richiamo quindi: stavolta nei confronti dell’integratore alimentare multivitaminico Polase Difesa Inverno, prodotto dall’azienda GSK Consumer Healthcare S.r.l. Il sospetto è che fra le componenti possa esservi anche traccia della sostanza nociva.

Ossido nell’integratore: il Ministero lo richiama

L’ennesima allerta su una sostanza che, ormai da circa un anno, è totalmente avversata dalle normative salutari dell’Unione europea. Le varie segnalazioni giunte dai Paesi membri hanno portato Bruxelles a maturare la decisione di azzerare anche la minima percentuale (0,005 mg/kg) fin lì consentita. Per questo le segnalazioni si sono moltiplicate, portando al ritiro preventivo anche quei prodotti in cui la possibile presenza di ossido di etilene si aggirava su percentuali precedentemente considerate irrisorie. Yogurt, dolci, merendine e quant’altro: l’elenco dei ritiri disposti dai Ministeri della Salute europei (soprattutto Italia, Francia e Malta) si era allungato rapidamente.

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La presenza di ossido è riscontrabile in vari additivi e/o condimenti, inclusi in confezionamenti di gelati, dessert ma anche frutta e verdura. Il rischio della presenza della sostanza è legato alla sua natura potenzialmente tossica e cancerogena, se ingerita in quantità eccessiva. L’integratore in questione, un multivitaminico, è stato segnalato da un avviso dei supermercati Bennet, dopo il quale si è provveduto a un richiamo ufficiale. I lotti interessati sono contraddistinti dal numero di produzione GU239 e GU238, in confezioni da 28 e 14 bustine da 7,1 grammi ognuna. Per quanto riguarda la data di scadenza, sulla scatola è segnato il 30/06/2023.