Un interessante lavoro di ricerca ha mostrato gli effetti deleteri che Instagram può avere su alcune persone. Vediamo su chi in particolare per quali ragioni

Instagram
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I social network possono essere destabilizzanti per il benessere psicologico delle persone, ma fino a qui non c’è nulla di così sconvolgente. Si tratta di un pensiero comune suffragato dal fatto che ormai troppe persone si fanno condizionare da questi strumenti.

Stavolta però è arrivata anche la conferma di uno studio condotto in gran segreto dall’azienda Menlo Park e diffuso dal Wall Street Journal. Il lavoro si concentra in particolar modo sull’incidenza che ha Instagram sui comportamenti delle ragazze adolescenti.

Infatti, sembra che una ragazza su tre in possesso di un account sul social famoso per le foto, sviluppi disturbi della percezione del loro corpo. Colpa di questi stereotipi di donne perfette che ormai si sono sedimentati nelle teste delle teenagers, che rischiano così di non accettarsi.

Instagram e le conseguenze negative: il caso Anastasia

A quanto pare il gruppo Facebook che ha inglobato Instagram nel 2010 per un miliardo di dollari, è a conoscenza di questo aspetto, tant’è che ha provato a proporre in maniera piuttosto blanda una versione del social network per i minori di 13 anni. Idea bocciata istantaneamente dal Congresso americano, che ha stoppato il progetto sul nascere.

Quindi, il problema resta e a tal proposito è noto un esempio piuttosto calzante. L’inchiesta del Journal ha infatti portato alla luce la vicenda di Anastasia Vlasova, ragazza adolescente che ha iniziato un percorso da una terapeuta per via di un problema legato all’alimentazione.

Immediato il collegamento con l’impiego di Instagram, che ha iniziato ad utilizzare in maniera piuttosto assidua all’età di 13 anni (adesso ne ha 18). Guardava prevalentemente i corpi in apparenza senza difetti delle influencer e desiderava essere come loro. Un caso piuttosto comune con tanto di dati alla mano.

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Il 32% ha affermato che scorrere tra le immagini di Instagram aumentava il loro malessere e il rifiuto del loro corpo. Alcune ragazze sono cadute in un vero e proprio tunnel depressivo con tanto di pensieri atroci pensieri suicidi. 

Per questo dal Wall Street Journal hanno puntato il dito contro Facebook, che a loro modo di vedere non avrebbe fatto chissà quali sforzi per cambiare lo stato delle cose. Tra i motivi, naturalmente ci sono gli ormai onnipotenti interessi economici. Le entrate annuali che arrivano grazie ad Instagram ammontano a 100 miliardi di dollari e con un’azione di sensibilizzazione si metterebbero a repentaglio le future iscrizioni al social dei ragazzi in età scolastica.