Un parroco di 40 anni è stato arrestato dopo che è stato scoperto come utilizzava i soldi delle offerte. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa è successo.

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Ogni giorno sono tante le persone che decidono di recarsi in Chiesa, pur di fare una preghiera e trovare conforto ai vari problemi che caratterizzano la vita quotidiana. Allo stesso tempo sono in tanti a lasciare delle offerte, con la speranza di riuscire così a contribuire al mantenimento dell’attività della comunità cristiana.

In particolare sono in molti a voler aiutare i più bisognosi. Proprio in questo contesto non è passata inosservata la notizia di un parroco di 40 anni che è stato di recente arrestato, dopo che è stato scoperto come utilizzava i soldi delle offerte. Attualmente agli arresti domiciliari, ecco cosa è stato scoperto dalla squadra mobile di Prato.

Parroco di 40 anni arrestato: usava i soldi delle offerte per lo spaccio

Ha destato inevitabilmente scalpore quanto scoperto a Prato. Un sacerdote, don Francesco Spagnesi, è stato infatti arrestato dopo che è stato scoperto come utilizzava i soldi delle offerte. In base a quanto ricostruito dalla squadra mobile di Prato, infatti, il parroco avrebbe importato dall’estero, grazie all’aiuto di un complice, quantitativi di Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, compresi tra mezzo litro e un litro per volta.

Proprio grazie alla scoperta dell’attività criminale del complice, un 40enne, si è riusciti a risalire al coinvolgimento del parroco. L’indagine, infatti, è partita dall’arresto a fine agosto di un pratese che aveva portato dall’Olanda un litro di Gbl. A tal proposito, secondo la polizia, il parroco avrebbe pagato la droga utilizzando proprio i soldi derivanti dalle offerte dei parrocchiani.

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Tali sostanze sarebbero poi state destinate a persone contattate tramite siti di incontri sessuali. Coinvolto in un’indagine della polizia su feste a base di cocaina e di Gbl, quindi, il parroco è stato messo agli arresti domiciliari dal gip Francesca Scarlatti che ha accolto la richiesta di misura cautelare presentata dalla procura. Il sacerdote ha inoltre lasciato da pochi giorni gli incarichi nella Parrocchia.