Per il nuovo Digitale terrestre ci sarà da aspettare ancora qualche mese. A ottobre, tuttavia, la Rai comincia con il nuovo Mpeg-4.

Digitale terrestre Rai

Il rinvio dello switch off relativo al nuovo Digitale terrestre ha fatto notizia. Il governo, infatti, sembrava pronto a immettere nel circuito televisivo la nuova tecnologia già a partire da queste settimane, salvo poi ripensarci e allungare i tempi, almeno per quanto riguarda le reti nazionali principali. La Rai si è adeguata da tempo, sia ai venti di cambiamento che alla proroga resa necessaria dal fatto che, al momento, la maggior parte degli italiani non è ancora pronta ad assorbire al meglio la novità. Ora, però, in attesa che il tutto si traduca in un rinnovamento concreto, ecco arrivare i primi passi del cambiamento.

Ed è proprio la Rai a farsi ammiraglia del nuovo Digitale terrestre, il DVB-T2, comunicando per prima quali saranno le date in cui i suoi canali “minori” richiederanno la nuova tecnologia. La quale, ricordiamo, richiederà un televisore compatibile. Molti italiani (non tutti ma una parte comunque nutrita) dovranno provvedere ad adeguarsi in tal senso, cercando di dotarsi di un dispositivo in grado di rispondere a questo tipo di esigenza. A supporto, ci saranno i bonus relativi: quello tv e quello rottamazione (con l’incognita dello smaltimento, ma questo è un altro discorso).

Rai, primi cambiamenti: quando arriva il nuovo Digitale terrestre

Si diceva della Rai. Ben 9 canali passeranno sotto la nuova egida digitale e lo faranno a breve. Cambiamenti che riguarderanno in special modo il codec di compressione delle immagini, che passerà dal vecchio Mpeg-2 al nuovo Mpeg-4. Un codec che durerà giusto il tempo di qualche mese visto che, in realtà, si tratta di una tecnologia già obsoleta (risalente al 1998) e che verrà presto rimpiazzata dal più moderno HEVC, datato 2013. A ogni modo, anche il semplice passaggio dal 2 al 4 renderà impossibile la sintonizzazione per i modelli più arcaici di televisore. L’avviso della Rai, quindi, riguarda i canali che potrebbero essere non più visibili.

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Occhio al palinsesto dunque. Su ben 9 canali, infatti, ci si ritroverà di fronte all’impossibilità di fruire della programmazione, proprio in virtù del cambiamento nel modello di compressione. La Rai ha deciso anche il giorno, con un piccolo posticipo rispetto al previsto: dal 15 ottobre inizialmente previsto, infatti, si passa al 20 ottobre 2021 per il passaggio in Mpeg-4. Salvi, per ora, i canali principali (Rai 1, Rai 2, Rai 3 e RaiNews24). A modificarsi saranno i seguenti:

  • Rai 4
  • Rai 5
  • Rai Movie
  • Rai Yoyo
  • Rai Sport+ HD
  • Rai Storia
  • Rai Gulp
  • Rai Premium
  • Rai Scuola.