Occhio ai ritardi in autostrada. Prende ufficialmente il via, infatti, il cosiddetto programma cashback di Autostrade. Ecco cosa c’è da sapere in merito.

cashback autostrade
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Il precedente governo a guida Conte ha introdotto il bonus cashback, con il chiaro intento di incentivare l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici; disincentivando, dall’altro canto, i pagamenti in contante. Una misura volta a contrastare l’evasione fiscale, garantendo un rimborso del 10%, fino a massimo 150 euro, per le transazioni effettuate nel corso del semestre di riferimento.

Il programma, ricordiamo, è stato sospeso, con l’ultimo giorno disponibile che è stato lo scorso 30 giugno. Nonostante ciò, a partire da oggi, 15 settembre, molti automobilisti potranno beneficiare di un’importante novità. Si tratta del cosiddetto cashback in autostrada, che permette di ottenere fino al 100% del rimborso dei pedaggi autostradali. Ma come funziona e chi ne ha diritto? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme.

Cashback in autostrada, occhio ai ritardi: ecco come funziona

A partire dal 15 settembre è possibile iniziare a maturare il diritto al rimborso ottenibile grazie al cashback autostrade. Quest’ultimo, ricordiamo, offre la possibilità di ottenere un rimborso dal 25% al 100% dei pedaggi autostradali nel caso di disagi legati a lunghe code, traffico intenso e cantieri. La percentuale di rimborso è commisurata ai ritardi causati dai cantieri agli utenti rispetto ai tempi di percorrenza normali.

Per ora spetta solo sulla rete Aspi, ovvero di Autostrade per l’Italia, ed è rivolto a tutti, a prescindere dal veicolo che si guida. Sono quindi ammessi auto, furgoni, camion, moto o altro. Restano esclusi, invece, al momento gli aderenti a consorzi. L’entrata in vigore del cashback autostrade è quindo oggi, 15 settembre, in fase sperimentale. L’entrata a pieno regime, invece, è prevista nel 2022. Proprio a partire da gennaio del prossimo anno, infatti, arriveranno primi soldi.

A tal fine non occorre avere il Telepass per ottenerlo, ma è sufficiente scaricare un’apposita applicazione. Il rimborso, infatti, è automatico solo per chi ha il Telepass o un altro sistema di telepedaggio e lo registra sull’applicazione. Chi non lo ha, deve provvedere ad inviare una segnalazione tramite l’app Free To X. Se non si ha il Telepass, bisogna allegare lo scontrino del pedaggio, in modo tale da dimostrare la presenza in autostrada e il tempo di percorrenza effettivo.

Una volta in possesso di tutte le informazioni, quindi, il sistema valuta se il soggetto richiedente ha o meno diritto al rimborso. Quest’ultimo, molto probabilmente, verrà erogato attraverso uno sconto in fattura per chi ha un sistema di telepedaggio. Negli altri casi, invece, si otterrà direttamente l’accredito sul proprio conto corrente che dovrà essere appositamente indicato dopo aver ricevuto riscontro positivo da parte del sistema.

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Gli importi del rimborso, ricordiamo, differiscono in base all’entità del ritardo. In particolare si ha diritto al rimborso per ritardi superiori a 15 minuti rispetto al tempo standard di percorrenza della tratta interessata.