I furbetti del reddito di cittadinanza devono stare attenti agli anni di reclusione che gli spetterebbero qualora venissero scoperti. I controlli sono in aumento e le condanne pronte. 

Reddito di cittadinanza reclusione
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Chi ha richiesto il Reddito di cittadinanza senza averne diritto può subire una condanna penale. Gli anni di reclusione sono variabili e dipendono dai risultati degli accertamenti. I controlli diventeranno sempre più frequenti e tante persone verranno esaminate sotto la lente di ingrandimento del Fisco. Continua, dunque, a far discutere il Rdc che non ha mai avuto vita facile fin dalla sua istituzione il 28 gennaio 2019. La colpa delle discussione è della minoranza di utenti che sono indebiti ricettori del sussidio e che lo sfruttano per vivere in pantofole alle spalle dello Stato.

Controlli e condanna penale, tutte le possibilità per i “furbetti”

I comuni hanno il compito di vigilare sui percettori del Reddito di cittadinanza e di scovare coloro che lo hanno ottenuto non avendone diritto. Spesso la scoperta di uno dei furbetti del Rdc avviene non in modo diretto ma perché l’Agenzia delle Entrate stava eseguendo altre verifiche relative, per esempio, ad un lavoro in nero o a movimenti sospetti sul conto corrente.

Il Fisco, ormai, lotta costantemente tutti i giorni contro l’evasione fiscale al fine di identificare chi agisce alle spalle della Legge. I controlli effettuati possono portare in varie direzioni tra cui anche verso l’identificazione di chi ha un lavoro, entrate cospicue, proprietà nascoste ma percepisce indebitamente il sussidio di cittadinanza. Diverse indagini possono, dunque, incrociarsi portando ad un’unica conseguenza. L’arresto del cittadino “furbetto” con conseguente processo e assegnazione degli anni di reclusione.

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Reddito di cittadinanza e anni di reclusione per i “furbetti”

Gli anni di reclusione per chi percepisce il Reddito di cittadinanza senza averne diritto variano in base alla gravità del reato computato. La condanna penale è certa, come affermato sul sito istituzionale di riferimento per il sussidio. Si va da una reclusione di un anno fino ad un massimo di tre anni. Il reato viene commesso anche qualora non si dichiarassero variazioni nelle condizioni che determinano l’aver diritto o meno al sussidio. Cadendo alcuni termini, infatti, l’importo del Rdc potrebbe venire ridotto oppure la misura potrebbe decadere.

In caso di dati non veri o di omissioni di informazioni fondamentali, poi, la reclusione per i furbetti del Reddito di cittadinanza varia da due a sei anni. Stesso periodo per chi consegna documenti falsi o dichiarazioni fallaci.