Esistono dei casi particolari in cui una visita medica può permettere di ottenere un assegno mensile da 522 euro. Ecco in quali circostanze può avvenire ciò

Visita medica
Fonte Getty Images

La salute è un bene prezioso e come tale va salvaguardato. Per questo esistono dei sostegni economici per chi purtroppo si ritrova a fare i conti con delle malattie invalidanti. 

Si tratta dell’indennità di accompagnamento, che va richiesta direttamente all’Inps, che in alcuni casi la nega. Naturalmente esiste l’opzione che permette di impugnare il verbale per cercare di sovvertire la situazione. Questo però non importante in questa sede. Ciò che ci interessa conoscere è in che modo si può ottenere questo sussidio. 

Visita medica: in che modo permette di avere un assegno da 522 euro al mese

Il primo passo è la redazione di un certificato da parte del medico curante che attesti l’impossibilità a svolgere le regolari azioni quotidiane in maniera autonoma. Successivamente c’è la valutazione della gravità della patologia attraverso un’apposita commissione medica che visita il paziente.

Se al termine del controllo risulta necessaria l’assistenza continua, l’impossibilità di deambulare autonomamente o il doversi sottoporre a terapie oncologiche invalidanti, allora può essere approvato l’assegno mensile dell’importo di 522,10 euro.

Per quanto concerne le terapie oncologiche, la Cassazione è intervenuta più volte precisando che il compenso è previsto sia per la fase avanzata della malattia, sia durante il trattamento oncologico (chemio o radioterapia).

L’importo complessivo annuale è di 6265,20 euro e non è prevista la tredicesima. Viene riconosciuto su base fissa e non reddituale personale o familiare. Non si considera l’età del soggetto beneficiario e l’assegno non è soggetto a pignoramento nel caso ci si trovi in situazioni debitorie.

LEGGI ANCHE >>> Diabete e pensione anticipata: si può? Ecco come funziona

Andando invece nello specifico delle malattie che permettono di avere l’indennità di accompagnamento, sono molte e riguardano il sistema respiratorio, cardiocircolatorio, digerente, urinario, neurologico, psichico e visivo. 

Tra queste possono essere menzionate il diabete mellito, cancro, aritmie cardiache e cardiopatie gravi, artrosi e artrite reumatoide, malattie invalidanti mentali, sindrome di down, Alzheimer e Parkinson, tetraplegia o paraplegia e malattie con disturbi del neurosviluppo, tra cui la più nota è l’autismo.