Un lavoro affascinante ma tutt’altro che semplice quello del criminologo. Sia nella sua applicazione che nel suo percorso di studi.

Criminologia
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Analisi dei delitti, disquisizioni sui lati più ombrosi di un crimine, addirittura qualche ospitata televisiva. Quella del criminologo è senza dubbio una professione affascinante, la cui aura è stata senza dubbio incrementata dal contributo nemmeno troppo diretto delle trasmissioni televisive. Specie i telefilm polizieschi, nei quali il criminologo rappresenta spesso l’elemento chiave che consente all’investigatore di turno di accendere la scintilla dell’intelletto e mettere assieme le tessere per ricostruire li puzzle del crimine.

Niente di strano che, soprattutto nel corso degli ultimi anni, siano notevolmente aumentati i giovani aspiranti a una carriera che, meglio chiarirlo subito, è tutt’altro che semplice. Anzi, richiede studi approfonditi, nozioni di una lunga serie di discipline, oltre che la conoscenza delle tecniche investigative e dei vari passaggi dei procedimenti processuali. Una vasta gamma di competenze, tanto che il lavoro stesso del criminologo può essere indirizzato verso diverse aree, come quella forense e quella penitenziaria.

Trattandosi di una professione che richiede, come abbiamo visto, un alto numero di competenze, anche lo stipendio medio va al di là della media nazionale. Come accade ad esempio per gli psicologi, il compenso può variare in base alla tipologia di contratto (si può lavorare sia in modo indipendente che non) e anche all’esperienza maturata negli anni. Secondo le stime di Jobbydoo, lo stipendio medio di un criminologo si attesta poco sotto i 2 mila euro al mese (1.970 per l’esattezza). Un compenso che varia, come detto, in base al professionista stesso: per fare un esempio, un criminologo con tre anni di esperienza vede la sua retribuzione aggirarsi sui 34 mila euro lordi l’anno. Raggiunti i dieci anni, si può arrivare anche a 44 mila.

Diventare criminologo: cosa si fa e qual è lo stipendio

Uno stipendio allettante, senza dubbio. Ma niente viene dato per niente. Diventare criminologo non è per nulla facile e, anche se non esiste ancora una laurea specifica, il percorso di formazione abbraccia varie discipline. Si può scegliere una laurea in Psicologia ma con la prospettiva di una lunga serie di esami integrativi, così come nel caso di una laurea in Giurisprudenza. Più semplice il percorso con una triennale in Sociologia Ricerca Sociale e Criminologica, Scienze Criminologiche e della Sicurezza o Scienze dell’Investigazione. Per poi procedere con una magistrale in Scienze Criminologiche Applicate all’Investigazione e alla Sicurezza.

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Naturalmente, ulteriori competenze possono essere richieste in base all’applicazione della professione. Un criminologo clinico, per esempio, indaga sul movente dei reati o stabilisce la capacità di intendere e volere di un imputato. Un forense assiste gli avvocati e i pm in ambito processuale, supportando sugli aspetti sociologici e psicologici. Il criminologo investigativo, invece, lavora a braccetto con la Scientifica e, per questo, dev’essere erudito nel campo sia scientifico che investigativo. Un lavoro affascinante, sì, ma anche una vera scalata professionale.