Si fa presto a dire biglietto. L’acquisto di un ticket per volare è una procedura tutt’altro che semplice, tra fattori psicologici e strategie di mercato.

Biglietto aereo
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Green Pass sugli aerei, come sugli altri mezzi di trasporto a lungo tragitto. Una delle misure adottate per consentire l’utilizzo di questi in condizioni di massima sicurezza, fermo restando che i provvedimenti relativi alla certificazione continuano a provocare una lunga serie di discussioni a tutti i livelli. Tuttavia, dibattito a parte, l’opportunità di tornare a viaggiare c’è comunque stata durante questa strana estate. La seconda a contatto diretto con il virus ma con l’arma in più del vaccino.

E, in un contesto simile, pur nella sua anormalità si è tornato a parlare anche di cose comuni: acquisto di un biglietto, soluzioni per le vacanze o, nondimeno, quelle migliori per un soggiorno lavorativo in un’altra città. Per quanto riguarda la prima, non è qualcosa di così scontato. Acquistare un biglietto, che sia per l’aereo o per il treno, presuppone un’attenzione mirata su alcuni dettagli. Incappare in qualche errore, infatti, è tutt’altro che infrequente. In tre situazioni in particolare.

Tre errori per un biglietto aereo: occhio ai dettagli

Come riferito dal fondatore del servizio americano di assistenza al booking Scott’s Cheap Flights, Scott Keyes, il mondo delle prenotazioni aeree è qualcosa di particolarmente complicato, anche se all’apparenza potrebbe non sembrare così. Una variabile su tutte è anche la più scontata: quella dei prezzi volatili. Anzi, estremamente volatili. Basti pensare che, a seconda del giorno o addirittura l’ora della prenotazione, il nostro vicino di posto potrebbe aver pagato il biglietto anche molto meno. O molto di più. Oltre a questo, ci sono perlomeno tre passi che è meglio non fare per riuscire a non subire un salasso sul biglietto aereo.

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Tre consigli arriva da Keyes, tutti che apparentemente sembrerebbero andare controcorrente rispetto ai trend di acquisto. Ad esempio, prenotare con troppo anticipo potrebbe non essere così conveniente. Il punto è proprio l’anticipo, o meglio, il sentimento di timore che genera. L’idea è che più ci si avvicini alla data di partenza e più si alzi il prezzo. Ma le compagnie aeree sanno bene che l’acquisto in anticipo è una strategia dei clienti e, per questo, potrebbero piazzare proprio subito dopo l’apertura delle prenotazioni i prezzi più alti. Niente ansia, quindi, ma nemmeno troppa disinvoltura. Neanche se si è viaggiatori abituali. Questo perché le variabili possono essere tante e un’abitudine potrebbe alla lunga diventare sbagliate. Dunque poco anticipo. Ma nemmeno troppo last minute. L’era di tali voli, infatti, secondo Keyes è finita da un pezzo. E anzi, a ridosso del viaggio si potrebbe finire per pagare di più, proprio per il ragionamento inverso rispetto a quello sull’anticipo. Occorre davvero pensarle tutte…