Un pezzo dal fascino indiscusso. Conosciuta non da tutti, la banconota da 500 lire è un pezzo davvero unico, da repertorio.

Vecchie lire
Lire (Adobe)

Gli ambienti del collezionismo mondiale di monete e banconote negli ultimi anni hanno di certo visto crescere il numero di appassionati. Internet, ad esempio ha certamente variato la tipologia di approccio ai vari oggetti, articoli da collezionare. Immaginiamo soltanto la ricerca di essi, la scoperta di informazioni ritenute più o meno valide, la possibilità di arrivare ad una conoscenza abbastanza esaustiva dell’articolo in questione in pochi minuti.

In ogni caso, nell’articolo specifico andremo a parlare di una banconota poco nota ai più, che ricordano il taglio in questione, probabilmente soltanto nella sua versione metallica, in uso comune fino all’arrivo dell’euro. Parliamo della 500 lire. Una banconota che ha, di fatto, attraversato la storia del nostro paese, e di questo, insieme alla 1000 lire, ne è diventata per certi versi il simbolo, soprattutto in specifici momenti di forte tensione e drammaticità. Una banconota, quindi, che non tutti conoscono alla perfezione, ma che fino ad un periodo relativamente vicino è circolata tranquillamente, apprezzata e spesso desiderata da tutti.

Il formato cartaceo della 500 lire che tanto attira i collezionisti del genere

500 lire banconota
500 lire banconota (Adobe)

Parliamo di una banconota utilizzata, in circolazione insomma, fino ai decenni immediatamente successivi alla fine della guerra. Cinquanta, sessanta e settanta, insomma. Il suo valore, la sua consistenza specifica varia secondo i collezionisti anche in base alla figura del disegnatore che ne ha ideato i tratti. La 500 lire  anche Grande C, dalla scritta “Cinquecento” su una delle due facciate, raggiunge vette che superano i 1000 euro. Parliamo di una banconota in circolazione fino al 1953.

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Esempio da tenere assolutamente in considerazione è la 500 lire denominata  Capranesi, sempre in onore del disegnatore che ne concepì i tratti. Consideriamo che il suo valore in condizioni assolutamente ottimali può sfiorare i 1000 euro. “L’Italia ornata di spighe” chiamata cosi per una delle immagini presenti su una delle facciate, in corso per svariati decenni, mantiene un valore, invece, in ottime condizioni vicino ai 400 euro. In ogni caso è bene considerare che ritrovarsi tra le mani un simile pezzo da collezione, per gli appassionati del genere non è certo la peggiore delle cose, anzi.