Brutte notizie in arrivo per pensioni, casa e reddito di cittadinanza, con molti che rischiano di dover fare i conti con un vero e proprio scenario da incubo. 

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Il lavoro nobilita l’uomo, in quanto permette di attingere a quella fonte di reddito necessaria per riuscire a far fronte alle varie spese quotidiane. Allo stesso tempo non si può negare come spesso di riveli anche essere fonte di problemi per via dei vari impegni da rispettare. Da qui il desiderio di molti di poter finalmente andare in pensione. Dall’altro canto c’è chi un lavoro non ce l’ha e può, in determinati casi, usufruire del reddito di cittadinanza.

Non stupisce, quindi, che queste due misure finiscano spesso al centro dell’attenzione per via dell’impatto sull’economia. Ne è un chiaro esempio il recente rapporto sull’Italia dell’Ocse, che mette nel mirino proprio le pensioni, il reddito di cittadinanza e anche la casa. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Pensioni, casa e reddito di cittadinanza, brutte notizie in arrivo: il rapporto Ocse sull’Italia

Grazie all’economic survery dedicato all’Italia, l’Ocse ha fornito alcuni spunti interessanti per quanto riguarda la gestione della politica economica del nostro Paese. In particolare a finire nel mirino sono alcune misure, quali pensioni, reddito di cittadinanza e casa. Entrando nei dettagli, per quanto riguarda i capitoli:

  • Pensioni. L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico mette nel mirino le pensioni di reversibilità, Opzione Donna e Quota 100. A proposito di quest’ultima, seconda l’Ocse costa troppo e pertanto “sarebbe opportuno lasciar scadere “Quota 100” nel dicembre 2021“. Ma non solo, al fine di abbattere i costi, l’organizzazione consiglia di non rendere disponibili le pensioni di reversibilità permanenti “alle fasce fortemente al di sotto dell’età pensionabile“. Allo stesso tempo chiede di cancellare Opzione Donna. Una decisione, quest’ultima, che potrebbe creare un bel po’ di malumore a quelle lavoratrici che attendono il trattamento previdenziale.
  • Reddito di cittadinanza. Anche questo sussidio finisce nel mirino dell’Ocse, in quanto il numero di persone che sono riuscite a trovare lavoro è davvero esiguo. Proprio per questo motivo secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico bisognerebbe “ridurre e assottigliare il Reddito di Cittadinanza per incoraggiare i beneficiari a cercare lavoro nell’economia formale e introdurre un sussidio per i lavoratori a basso reddito“.
  • Casa. “È necessario attuare una riforma fiscale olistica che mitighi la complessità del regime e riduca permanentemente le imposte sul lavoro, finanziata grazie alle entrate derivanti da migliori livelli di compliance, minori spese fiscali e maggiori imposte su beni immobili e successioni“. In pratica il consiglio è di aumentare la tassazione sulle proprietà, andando dall’altro canto a ridurre  la pressione fiscale sui lavoratori.

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A partire dalle pensioni, passando per il reddito di cittadinanza, fino ad arrivare alla casa, quindi, sono tanti gli aspetti da prendere in considerazione e che a breve potrebbero essere oggetto di importanti cambiamenti.