Con le indagini in corso, il Gratta e Vinci è stato sequestrato e la somma resta quindi bloccata. Il parere dell’esperto.

Gratta e vinci
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Una situazione paradossale, che conta pochissimi precedenti. Quanto accaduto in una tabaccheria di Napoli, dove il gestore ha tentato di sottrarre un Gratta e Vinci alla legittima proprietaria (un biglietto vincente del valore di 500 mila euro), creando un precedente carico di indignazione e sgomento. Un caso al limite del ponderabile, che ha travalicato qualsiasi sentimento umano ma che, a quanto pare, aveva qualche possibilità di accadere. Ma non è solo questione di sottrazione del Gratta e Vinci.

Il biglietto è stato recuperato e tutti i vari procedimenti di accertamento sono stati avviati nei confronti del tabaccaio (che non sarebbe più, comunque, il titolare della ricevitoria). Fra i possibili provvedimenti per il gestore, si va dalla sospensione cautelare alla possibilità di revoca della concessione per la vendita di schede da gioco e lavoro di ricevitoria del Lotto. L’autore del presunto furto, invece, risulterebbe indiziato dei delitti di furto pluriaggravato e tentata estorsione. Ma, ora, resta da capire cosa accadrà alla somma vinta. Sì, perché al momento il pagamento è sospeso. E non è chiaro quali procedure occorreranno per far sì che chi rivendica la proprietà del biglietto alla fine fruisca del giusto premio.

Gratta e Vinci sottratto: cosa succede al biglietto dopo il recupero

A TgCom24 è intervenuto Stefano Saracchi, direttore Giochi numerici e lotterie dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, oltre che direttore dell’Ufficio investigazioni. Secondo l’esperto, il quale ha confermato che la vincita è stata sospesa, lo stop è stato deciso per via delle indagini in corso, coordinate dall’Autorità giudiziaria di Napoli. Peraltro, come ricorda lo stesso Saracchi, fra il titolare della tabaccheria e chi ha commesso il fatto vi sarebbe anche un rapporto di parentela. “Una situazione che potrebbe avere rilevanza solo sotto l’aspetto penale per dimostrare l’estraneità a determinati fatti”.

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Resta il fatto che un episodio di questo tipo non conta molti precedenti. Anzi. “È la prima volta che si verificano casi di questo tipo. Infatti nel passato mai si erano raggiunti livelli così eclatanti anche sotto l’aspetto mediatico”. Alcune situazioni simili si erano fermate a difformità, magari tra importo vinto e somma erogata. Il tutto però si era risolto senza clamori, come invece accaduto questa volta. Il problema, infatti, è che la somma risulta superiore a 10 mila euro e per riscuotere il premio è necessario recarsi in un Istituto di credito autorizzato per avviare la procedura di accertamento della validità. Ecco perché solo dopo tale controllo (grattare il codice a barre presente sul biglietto) può essere garantita la vittoria. Dopo la validazione, potrà essere verificato anche quale sia la ricevitoria che ha venduto il Gratta e Vinci.