Copywriter, ovvero fare soldi scrivendo. Quanto si può guadagnare con questo lavoro?

Iniziare nel 2020 un lavoro come copywriter può portare molte soddisfazioni, e anche un bello stipendio: vediamo cosa fa uno “scrittore persuasivo”, come si diventa copywriter e quanto si può guadagnare.

Stipendipo di un Copywriter

Ad oggi si parla sempre più spesso di guadagni reali e soddisfacenti per chi esercita una particolare professione, quella di copy: ma come si fa carriera in un campo così ampio che racchiude Lettere, Marketing, Pubblicità, Social e Management? Il percorso per diventare copywriter non è propriamente lineare e vi sono diversi modi per arrivare a diventare un professionista della “persuasione creativa”; naturalmente servono spiccate doti iniziali e tanta passione per la scrittura, ma una volta iniziata la propria attività si può arrivare anche molto in alto.

Cosa fa esattamente un copywriter?

La figura del copy si occupa principalmente di produrre contenuti, solitamente in forma scritta. A seguito dell’evoluzione dei social e delle loro funzionalità il copy  fa anche altro. Per esempio produce anche – post e stories orientate a indurre l’utente a compiere un qualche tipo di azione – anche in forma audio e video. A seconda del suo progetto, infatti, il copy deve ideare una strategia diversa. Può presentare un prodotto, un’azienda o un servizio, dare informazioni chiare e dettagliate al potenziale cliente/utente e indurlo ad acquistare, approfondire, attivare un abbonamento, fidelizzarsi o seguire un blog o una pagina web. Sembrerebbe un qualcosa di molto semplice. In realtà – data l’enorme quantità di aziende, proposte, contenuti e pagine informative  esistenti – riuscire a catturare l’attenzione degli utenti scavalcando la concorrenza è un gran bel lavoro. Per ottenere risultati concreti, un copywriter deve innescare una serie di emozioni, curiosità e interesse. Deve insomma saper vendere.

Le competenze necessarie per essere un bravo copy

Va da sé che non basta saper scrivere correttamente un concetto e buttarlo nel mare di Internet sperando che qualcuno si accorga che esista. Un copywriter deve avere una padronanza perfetta della lingua – e ovviamente di lingue secondarie che gli permettono di lavorare per più  realtà. Deve saper scrivere contenuti originali, creativi, innovativi, che si distinguano da quelli già esistenti. Vi sono inoltre delle regole ben precise da conoscere per poter pubblicare contenuti in rete e che il copy deve assolutamente saper gestire.

SEO: saper scrivere per il web

Si tratta di tecniche di ottimizzazione dei testi che vanno a incidere sulla visualizzazione degli stessi nelle ricerche Google. Queste tecniche, conosciute come SEO Orienting, prevedono la costruzione ben precisa di un contenuto che, se ben fatto, otterrà un posto in prima fila nella SERP, acronimo che sta per Search Engine Results Page e che indica la posizione nella pagina dei risultati di ricerca effettuati dall’utente. Essendo Google stesso in continua evoluzione e miglioramento per offrire all’utente un’ottima esperienza, anche le tecniche cambiano e si aggiornano. Fondamentale quindi è la formazione continua cui deve sottostare un copywriter.

La flessibilità: il copy fa sempre tante cose diverse

La flessibilità è un ulteriore fattore indispensabile al copy per poter lavorare. Ogni azienda ha infatti diverse necessità da soddisfare: dalla visibilità alla creazione di landing page del proprio sito web, dalla produzione di schede prodotto alla volontà di fidelizzare clienti, dalla creazione di campagne pubblicitarie alla vendita di beni/servizi. Dunque il copy deve saper destreggiarsi a lavorare su diversi tipi di canali e utilizzare diversi mezzi tecnologici, nonché ovviamente conoscere i fondamenti del marketing.

Le soft skills di un copywriter

Da ultimi ma non per ultimi, requisiti come empatia, attitudine all’ascolto, al tone of voice, al problem solving e alla conduzione manageriale vanno a completare la personalità creativa. Il copywriter così può riuscire a entrare di volta in volta nello spirito e nella mission dell’azienda per cui è chiamato a lavorare e portare a termine con successo il progetto.

Cosa studiare per diventare un copywriter?

Possedere una Laurea in Lettere o Scienze Umane e della Comunicazione e conoscenze in Economia Aziendale è sicuramente un’ottima partenza. Sono necessarie poi varie specializzazioni per quanto riguarda la tecnologia utilizzata in quest’ambito, come i programmi di editing di testi, audio e video, di grafica e fotoritocco e degli strumenti di analisi dei dati. Parliamo di programmi come WordPress, Friday, Photoshop, Lightworks, Ubersuggest, Google’s Ads e Analytics, tanto per citare i principali. Non esiste dunque un percorso ben delineato per arrivare a diventare copywriter. Esiste però una serie di conoscenze obbligatorie che fungono da solide basi, insieme alle quali qualsiasi skill ulteriore va a dare un valore aggiunto al professionista.

Dove cercare lavoro come copy?

A chi è in possesso delle suddette competenze, non resta che cominciare ad entrare nel mondo del lavoro. Dove cercare aziende che necessitano di questo tipo di professionista? Fortunatamente ad oggi un bravo copy è sempre più richiesto, Vi sono diversi canali da sfruttare per trovare le realtà disposte ad assumere, o a dare incarichi. È sufficiente esplorare piattaforme come Indeed, InfoJob, Glassdoor o Career Jet per notare quanti siano gli annunci di lavoro pubblicati da aziende di tutti i tipi di settore. Inoltre per chi desidera cominciare a farsi un po’ di esperienza e quindi offrire le prestazioni come freelance vi sono siti che danno ottime opportunità, come ad esempio Freelance.com oppure Upwork. Non resta che cominciare a fare un po’ di gavetta, produrre contenuti (e soprattutto risultati concreti) che andranno a costruire il curriculum. Più progetti vengono completati e più l’esperienza aumenta e maggiori sono le possibilità di essere scelti dalle aziende.

Copywriter subordinato. Quanto si guadagna presso un’azienda

Non esiste una busta paga standard per questo tipo di prestazione lavorativa; molto dipende dall’azienda presso cui si trova lavoro, e dalle mansioni che vengono assegnate. Un copy-in-house, ovvero che presta opera solamente presso una realtà, può iniziare con uno stage e guadagnare sui 6-800€ al mese, come per altri impieghi, arrivando poi a stabilizzare la posizione e portare a casa uno stipendio di 1.200/1.500€ al mese per i primi anni. Divenuto Senior, il copy può guadagnare anche 3-4.000€ al mese. I livelli di esperienza, di specializzazioni e il ramo dell’azienda presso cui si lavora sono certamente fattori che influiscono sulla consistenza della busta paga.

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Copywriter freelance: quanto guadagna?

Il professionista che desidera mettersi in gioco come autonomo ha più o meno le medesime prospettive – almeno iniziali – di chi viene assunto da un’azienda. Fondamentale è infatti il livello di esperienza maturato nel tempo. All’inizio un copy deve saper accettare compensi anche molto bassi. I contenuti possono essere pagati da 10 a 100,00€ cadauno, ma le cifre sono molto variabili. Dipendono dal tipo di incarico che viene assegnato e dalla tipologia di azienda che chiede la prestazione. Una volta che il copy si è creato una reputazione e sa centrare gli obiettivi richiesti, può tranquillamente chiedere compensi più alti e guadagnare anche più di 3.000,00€ al mese.

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