Dopo l’episodio di Ferragosto, Tim si trova di fronte a un nuovo potenziale pericolo. O meglio, ci si trovano i propri clienti. Ecco cosa sta succedendo.

Tim furto dati
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Dati a rischio per alcuni clienti Tim. Ancora una volta, c’entrano i tentativi di furto d’identità e l’azienda si premura di allertare i propri utenti con un comunicato spedito via mail. Un allarme vero e proprio, considerando che a essere potenzialmente in pericolo sono i dati sensibili dei clienti, personali e relativi ai documenti d’identità. Le comunicazioni stanno arrivando ormai da qualche ora, anche se non è ancora chiaro a quali clienti si stiano riferendo.

Il rischio sarebbe legato ai sistemi informatici, in pericolo di violazione da parte dei cybercriminali, al momento ancora ignoti. Nella mail, Tim specifica di aver rilevato delle attività anomale sui propri sistemi e, per questo, i dati dei clienti potrebbero essere potenzialmente in pericolo. Alcuni soggetti terzi potrebbero aver avuto accesso ai dati relativi ai documenti d’identità. Una situazione estremamente rischiosa.

Tim, rischio furti d’identità: chi sono i clienti in pericolo

Al di là delle mail inviate, per ora non ci sono comunicazioni ufficiali sul sito web di Tim. Per questo non è chiaro quali possano essere i clienti potenzialmente esposti al furto d’identità. A ogni modo, l’azienda ha fatto sapere di aver inviato una notifica formale al Garante per la privacy, annunciando di ritenersi parte lesa come i suoi clienti. Inoltre, Tim si è riservata di far valere i propri interessi e diritti in ogni sede. Pochi ulteriori dettagli comunque, il che rende poco chiara la reale entità della possibile violazione.

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Per il momento, l’azienda invita i clienti alla prudenza, oltre che a contattare prontamente il servizio clienti (187 o 119) in caso di riscontro di qualche anomalia. Anche perché, Tim non è nuova a situazioni simili: già a Ferragosto, infatti, si era verificato un episodio speculare, che aveva esposto alcuni clienti al rischio di violazione delle proprie credenziali MyTIM. Per il momento, tuttavia, sembra che la natura di questo possibile pericolo sia differente pur nella sua similarità. Si attendono novità.