Settembre, mese di pagamenti dell’Assegno Unico Temporaneo. Ecco le date di accredito e gli importi erogati alle famiglie con figli a carico.

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I nuovi accrediti degli importi per l’Assegno Unico Temporaneo arriveranno a partire da oggi, 2 settembre 2021. I beneficiari sono le famiglie con figli a carico che soddisfano specifici requisiti reddituali, patrimoniali e di residenza. L’importo varia in base alla composizione del nucleo familiare e crescerà all’aumentare del numero di componenti e al diminuire dell’ISEE.

Tutto sull’Assegno Unico Temporaneo

L’Assegno Unico nasce come misura volta al sostegno economico di famiglie in difficoltà. E’ dedicato anche a chi percepisce il Reddito di Cittadinanza che non deve neanche avanzare domanda per ottenere l’ulteriore agevolazione. L’importo spettante verrà erogato sulla ricarica Rdc insieme agli arretrati di agosto e luglio 2021. La richiesta dovrà essere avanzata dai soggetti che hanno maturato la scadenza dei diciotto mesi oppure che hanno subito la revoca dell’agevolazione.

E’ importante sapere che l’assegno temporaneo è compatibile con altre misure dedicate alle famiglie. Parliamo del Bonus bebè, le detrazioni per i figli a carico e l’assegno di natalità previsto dai comuni. A gennaio 2022, poi, tutte le misure verranno integrate all’interno dell’Assegno Unico definitivo rivolto a tutte le famiglie con figli a carico.

Dove si ricevono i soldi e come richiedere l’Assegno

Chi non è titolare del reddito di cittadinanza riceverà l’importo dell’Assegno Unico Temporaneo sull’IBAN fornito in fase di richiesta dell’agevolazione. La domanda deve essere inoltrata attraverso il portale dell’INPS a cui si accedere mediante identificazione. Ricordiamo che gli unici modi per poter entrare nel proprio account sono tramite SPID (la cui richiesta può avvenire anche al supermercato), Carta Nazionale del Lavoro o carta di identità elettronica.

Inviando la richiesta dell’Assegno entro il 30 settembre si potranno ottenere gli arretrati dei mesi di luglio e agosto.

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Requisiti e importi della misura

Il diritto alla misura spetta alle famiglie con ISEE inferiore a 50 mila euro che non percepiscono gli assegni familiari per l’anno in corso. E’ fondamentale, inoltre, la residenza in Italia. Per quanto riguarda gli importi saranno differenti in base al numero dei componenti del nucleo familiare e al reddito percepito. Si va da un massimo di 217,8 euro con ISEE minimo e più di tre figli a carico ad un minimo di 30 euro con ISEE fino a 50 mila euro e non più di due figli a carico.