Vi è un mestiere che permette di guadagnare ben 3.500 euro al mese che nessuno vuole fare. Ecco di quale si tratta.

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L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione“, recita l’articolo 1 della Costituzione. E in effetti non si può negare come l’attività lavorativa rappresenti una parte importante della nostra vita, in quanto permette di attingere a quella fonte di reddito necessaria per riuscire ad acquistare i vari beni e servizi di nostro gradimento.

Le cose, però, non vanno sempre come sperato e in alcuni casi si finisce per svolgere lavori non consoni alle proprie aspettative. Se tutto questo non bastasse, l’impatto del Covid, sia dal punto di vista sociale che economico, ha portato alla chiusura di numerose attività, peggiorando ulteriormente la situazione. Un periodo storico difficile, durante il quale riuscire a trovare lavoro può risultare particolarmente complicato. Nonostante ciò vi è un mestiere che permette di guadagnare ben 3.500 euro al mese che nessuno vuole fare. Entriamo nei dettagli e vediamo di quale si tratta.

Il lavoro da 3.500 euro al mese che nessuno vuole fare: ecco di quale si tratta

Il mercato del lavoro è in continuo cambiamento, portando con sé delle ripercussioni sugli stessi lavoratori. Molte, in effetti, sono le professioni e mestieri destinati a scomparire nell’arco di soli dieci anni, costringendo in tanti a reinventarsi e trovare una nuova collocazione lavorativa. Proprio viste le difficoltà del momento, non può non destare scalpore la notizia che arriva da Martellago, in provincia di Venezia. Come riportato da il Gazzettino, infatti, vi è un mestiere che, a quanto pare, nessuno vuole fare.

Ma di quale si tratta? A quanto pare del lavoro del saldatore. Ne è un chiaro esempio quanto successo, appunto, a Martellago, dove il Rotary Club Venezia Castellana assieme all’Agenzia per il lavoro Temp Job e il Comune di Martellago hanno deciso di dare il via a un corso di formazione qualificante per operai saldatori. Il termine per presentare domanda era fissato al 27 agosto e a candidarsi sono state solo 6 persone.

Un numero particolarmente esiguo, soprattutto considerando che si tratta di un corso gratuito, senza alcun vincolo di età, residenza e nazionalità. Il percorso formativo prevede 240 ore di lezioni teoriche e pratiche presso un’attività del settore, esame finale e rilascio di un patentino dell’Istituto Italiano della Saldatura riconosciuto a livello europeo. Nonostante l’ottima offerta formativa, il riscontro non è stato dei migliori. Non a caso gli organizzatori hanno deciso di prorogare i termini per candidarsi al 30 settembre.

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Una vicenda che non è passata di certo inosservata, con Adriano Randisi, vicepresidente del Rotary Club Castellana, titolare della Ingecos, che, sempre in base a quanto si evince da Il Gazzettino, ha commentato: “Sono dinamiche poco comprensibili. I saldatori oggi vengono pagati anche 3.500 euro al mese, chi fa il corso avrebbe il posto assicurato, anche prima di terminarlo, eppure nessuno vuole fare questo mestiere. Con gli italiani ormai abbiamo perso le speranze, ma si fa fatica anche con gli stranieri che avrebbero un’occasione per diventare economicamente indipendenti e inserirsi nel nostro Paese“.