Un evento che sa di fantascienza ma che può verificarsi e provocare danni seri. La tempesta solare in arrivo mette in pericolo la rete.

Tempesta solare
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Finora abbiamo pensato alla tempesta solare come a un evento in grado di mettere fine all’umanità intera. Ora, invece, i timori apocalittici convogliati nei film di fantascienza dovranno ora dirottarsi su un ambito ben preciso della nostra vita. Secondo alcuni ricercatori, infatti, una vera tempesta solare potrebbe provocare una vittima eccellente come la rete internet. La sensazione, infatti, è che al web potrebbero essere provocati dei danni tali da mandare in tilt la connessione in tutto il mondo.

Giovedì scorso, durante la conferenza sulla comunicazione dei dati Sigcomm 2021, è stata avanzata la questione da parte dei ricercatori, i quali si sono mostrati non poco preoccupati. In particolare, il rischio più grave sarebbe legato ai cavi sottomarini di tutto il mondo, quelli che meglio di tutti convogliano la rete internet nel globo. Una situazione estrema che, ancora una volta, ribadisce quanta importanza rivesta la rete nel mondo globalizzato.

Tempesta solare, internet a rischio: il timore degli esperti

Durante la conferenza, è stato presentato un prospetto del danno che potrebbe essere provocato da un’eventuale tempesta solare. Con questo termine, viene identificata una nuvola in rapido movimento di particelle solari magnetizzate che, se dovessero raggiungere una certa direzione, potrebbero provocare guai seri all’interno sistema di internet. Inoltre, potrebbe verificarsi la possibilità che, pur una volta ripristinata l’elettricità necessaria alla rete, le interruzioni possano prolungarsi per un lungo lasso di tempo. Il che, in un periodo di automatizzazione estrema, significherebbe guai seri.

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L’autore della ricerca, il dottor Abdu Jyothi, ha fatto sapere che l’infrastruttura internet locale e regionale sarebbe comunque a basso rischio di danni, anche in caso di eventi di grandi proporzioni. Diverso il caso per i cavi sottomarini che mettono in collegamento i continenti. La fibra ottica, infatti, non si può influenzare tramite correnti indotte in modo geomagnetico. Il problema è che l’infrastruttura generale, secondo il ricercatore, non è preparata a un evento come una tempesta solare. Questo perché le ultime ad aver colpito la terra sono datate 1859, 1921 e 1989. Tempi in cui la rete capillare in tutto il mondo era ancora roba avveniristica.