La compagnia aerea statunitense Delta Airlines ha deciso di prendere dei provvedimenti nei confronti dei dipendenti che non hanno intenzione di sottoporsi al vaccino anti-covid

Delta Airlines
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Il mondo vuole ripartire e al momento l’unica soluzione concreta per farlo è il vaccino. Per questo sui posti di lavoro molti datori spingono affinché i dipendenti si sottopongano alla somministrazione del siero anti-covid.

Una delle ultime trovate in merito è della compagnia aerea Delta Airlines, che ha deciso di prendere un provvedimento senza precedenti nei confronti dei propri lavoratori che hanno maturato un’ideologia no-vax. 

Delta Airlines: le conseguenze per i dipendenti contrario al vaccino

In pratica, chi non vuole effettuare il vaccino contro il Sars-Cov-2 dovrà “pagare” 200 dollari al mese. Dal 1 novembre la compagnia applicherà un rincaro sul costo mensile della polizza sanitaria a carico dei dipendenti. Un aumento giustificato dai maggiori costi da sostenere per i propri lavoratori ricoverati a causa del covid. 

Ogni ricovero per covid costa a Delta circa 40mila dollari. Quindi servono nuovi introiti per affrontare queste situazioni generate da libere scelte dei lavoratori. Al contempo però attraverso questa presa di posizione, si vuole portare ad aumentare la percentuale di vaccinati. 

Ad annunciare la decisione è stato l’amministratore delegato Ed Bastian, che ha comunque precisato che il 75% dei dipendenti ha ricevuto il vaccino. Tra le altre restrizioni previste per coloro che non hanno intenzione di immunizzarsi tramite l’inoculazione c’è anche l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e di doversi sottoporre ad un tampone ogni settimana, a partire dal 12 settembre. 

Un compromesso utile ad evitare l’obbligo vaccinale, che altre aziende del settore come ad esempio United Airlines hanno invece deciso di istituire. Delta almeno per ora non vuole prendere questa direzione, visto che secondo Bastian ogni multinazionale deve prendere le proprie decisioni in base alla propria storia e ai propri valori.

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Non mancheranno le polemiche in merito, visto che in qualche modo la forza lavoro non vaccinata sarà sottoposta ad un periodo decisamente stressante. Una situazione che si ripresenta ormai in ogni ambito lavorativo ormai e che ha diviso le persone in pro-vax e no-vax.