Una patologia che può portare conseguenze estremamente serie ma, di per sé, non inserita nella tabella di riferimento. Come si ottiene l’invalidità per artrosi?

Invalidità artrosi
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Il riconoscimento dell’invalidità è destinato ad alcune patologie che, fin dalla loro comparsa, compromettono seriamente l’attività lavorativa di chi ne è affetto. A ogni modo, la situazione cambia a seconda delle patologie delle quali si soffre. Ad esempio, per quanto riguarda situazioni particolari come quelle legate a malattie articolari, il funzionamento differisce leggermente rispetto alla procedura standard. Al fine del riconoscimento dell’invalidità ad esempio per artrosi, occorre far riferimento alle tabelle ministeriali. Le quali, tuttavia, non inseriscono direttamente questo tipo di patologie.

Le artropatie, infatti, non vengono citate nello specifico. Piuttosto, nell’elenco si ritrovano problematiche relative ad artrite reumatoide, con percentuali di invalidità che vanno dal 21% al 100%. Naturalmente, come per altre patologie, l’assegnazione del grado di invalidità varia a seconda della gravità del caso. Fra le malattie assimilabili, si riscontrano sclerodermia, lupus, vasculiti, spondilite anchilosante e spondiloartriti. Un quadro che, stando così le cose, lascerebbe fuori i casi di artrosi.

Invalidità per artrosi: cosa prevede la normativa

Chi ha avuto modo di sperimentarla, saprà bene quante problematiche può soffrire che patisce un’artrosi. Si tratta infatti di una patologia di tipo degenerativo che interessa le articolazioni e che, a quanto pare, interessa una larga fetta della popolazione. Secondo le stime, in Italia circa 4 milioni di persone ne soffrirebbero. L’artrosi può colpire diverse parti del corpo. Solitamente si parla di ginocchia, di anche ma nemmeno la colonna vertebrale ne è esente. E, trattandosi di articolazioni necessarie al movimento, è chiaro che pure un’episodica manifestazione può provocare un rallentamento della produzione lavorativa.

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Pur non figurando nell’elenco delle patologie considerate invalidanti, non è escluso che si possa ottenere un riconoscimento dell’indennità. Questo perché, a seconda della gravità della patologia, vengono a manifestarsi delle conseguenze potenzialmente estremamente deleterie. Secondo quanto spiegato dalla Legge n. 118/1971, qualora venga dimostrata un’incidenza fortemente negativa sul lavoro, anche l’artrosi può rientrare fra le malattie invalidanti. Tuttavia, non essendo presente in tabella, il caso si analizzerà nella sua specificità e non sulla base di un contesto generalizzato. L’iter di richiesta potrà comunque essere avviato, ponendo la maggior documentazione possibile attestante l’influenza negativa della patologia. Il tutto si demanderà all’esame della Commissione.