Un vantaggio preciso: accorpare due bonus (a determinate condizioni) per l’acquisto di un nuovo tv. Ma nel conto rientra una riduzione.

Bonus Tv
Foto © AdobeStock

Un bonus che, in alcuni casi, può diventare doppio. Lo Stato sta cerando di incentivare al massimo la rottamazione dei vecchi televisori, aumentando i ritmi per quanto riguarda il passaggio al digitale terrestre (comunque slittato di qualche mese) e incrementando la disponibilità per quanto riguarda il cambio del proprio dispositivo. Ecco perché il Bonus Tv, in questa fase, assume un’importanza determinante. Perché è inevitabile: i televisori non compatibili con il nuovo digitale dovranno essere sostituiti. E, vista la situazione, farlo ora forse potrebbe essere conveniente

Il governo ha infatti messo a disposizione due bonus, uno per l’acquisto diretto del nuovo dispositivo, l’altro per la rottamazione del vecchio. Incentivi cumulabili fra loro in determinati casi ma, di contro, a una cifra inferiore rispetto a quanto previsto inizialmente. Ovvero con la Legge di Bilancio 2018, che prevedeva un bonus tv di 50 euro per i nuclei familiari con Isee sotto o pari ai 20 mila euro. Successivamente, ovvero in piena pandemia, si è aggiunto il bonus per la rottamazione, con sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo tv fino a massimo 100 euro. Totale: 150 euro.

Bonus Tv: il vantaggio della cumulabilità e lo svantaggio della riduzione

La cumulabilità si prevede nel caso in cui i fruitori dei bonus rispettino alcuni requisiti, soprattutto reddituali. Uno sconto da 150 euro, peraltro, farebbe comodo per l’acquisto di un televisore nuovo, considerando che altri sconti potrebbero essere fruiti in altro modo (ad esempio approfittando di un’offerta particolare). Rispetto a quanto previsto in fase iniziale, tuttavia, l’importo del bonus è sceso leggermente: dai vecchi 150 euro agli attuali 130.

LEGGI ANCHE >>> Bonus TV, lo prenderà solo 1 su 5: come funziona la piattaforma online

In pratica, pur con l’innegabile vantaggio della cumulabilità, il Bonus Tv ha subito una riduzione sostanziale. Niente di abnorme ma comunque 20 euro in meno rispetto a quanto previsto inizialmente. Resta lo stesso il vantaggio della tempistica: individuare un modello compatibile con il nuovo digitale terrestre e sfogliare volantini a caccia dell’offerta giusta significherà farsi trovare pronti quando gli standard di trasmissione saranno cambiati irrevocabilmente. Meglio prevenire che curare, decisamente.