Ancora obblighi a partire dal 1° settembre, non si potrà non esibire il Green Pass per l’ingresso in strutture e mezzi di trasporto

Green Pass digitale (Fonte foto: web)

Quelli che non vogliono l’obbligo di vaccino hanno preso questo strumento in particolare antipatia, ma intanto esso, il Green Pass, è l’unico mezzo che ad oggi consente la riapertura di stadi, cinema, casinò e tanto altro. Per i vaccini tra l’altro, si prospetta una decisione clamorosa da cui non si potrà più tornare indietro.

Ma l’evoluzione delle cose è già in corso e così, se chiedere di esibire il Green Pass è diventato lecito dal 6 agosto scorso, già dall’1 settembre, cambieranno ancora ulteriormente le cose. Si torna dalle vacanze e quindi a scuola e negli uffici, ed ecco cosa ci dovremmo aspettare.

Green Pass: da settembre è vita nuova

Di fatto, mostrare il lasciapassare verde, sarà non facoltativo, bensì obbligatorio, per il personale ingresso in: scuola, università e trasporti nazionali. Per i trasporti infatti, si prevede un settembre particolarmente ‘caldo’. Certificato che poi resterà naturalmente obbligatorio per chiunque volesse consumare al tavolo al chiuso in bar e ristoranti, e per chi vorrà entrare in cinema, musei, teatri, sagre ed anche stadi e palazzetti sportivi.

Dal 1° settembre fino al 31 dicembre 2021 almeno, “il personale scolastico e universitario e gli studenti universitari dovranno esibire la Certificazione verde Covid-19″, per decisione del Decreto Legge emanato il 6 agosto 2021. Per chi non ne fosse in possesso, il rischio di multa va dai 400 ai 1.000 euro. I docenti rischiano persino di rimanere senza stipendio, e con loro il personale ATA.

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Trasporti: in Italia il certificato medico servirà per chiunque volesse viaggiare con treno, aereo, bus o nave. Saranno per adesso esentati dall’esposizione del Green Pass invece, i passeggeri delle metropolitane, treni locali, treni regionali, tram, filobus e bus cittadini. Non dovrà mai invece, esibirlo, solo chi non può vaccinarsi per motivi di salute, i bambini sotto i 12 anni in Italia. Per i viaggi fuori dal Paese invece, a tutti i bambini al di sopra dei sei anni è chiesto un tampone molecolare per potersi spostare.