Rate del mutuo non pagate: quando le ripercussioni della banca non sono valide

Se non si paga la rata del mutuo quali conseguenze si rischiano? La risposta dipende dall’assunzione di responsabilità del mancato pagamento.

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E’ lecito pensare che la “colpa” del mancato versamento di una rata del mutuo sia del titolare del contratto sottoscritto con la banca o la finanziaria. Eppure non è sempre così. Il mutuatario potrebbe non essere considerato responsabile dell’evento, questo è quanto ha stabilito il tribunale di Napoli con una recente sentenza. Vediamo in quali casi.

Le verifiche della banca

L’istituto di credito prima di accettare l’erogazione di un mutuo deve procedere con degli accertamenti. In primo luogo verificherà la storia creditizia del cliente per controllare che non risulti cattivo pagatore. L’affidabilità del soggetto è fondamentale per poter finanziare il progetto di acquisto di una casa e anche un minimo dubbio potrebbe portare la banca a negare il mutuo.

Attraverso le apposite banche dati, dunque, l’istituto verificherà la presenza di protesti, di ritardi di precedenti pagamenti, di quote in una società a rischio di fallimento e controllerà prestiti attivi o attivati in passato dal richiedente per accertare la puntualità dei pagamenti. 

L’erogazione del mutuo è legata, poi, all’età del contraente (inferiore a 75/80 anni), al valore dell’immobile da acquistare e alla compatibilità della perizia effettuata da un perito. Infine, l’istituto controllerà la compatibilità tra il reddito del mutuatario e l’importo della rata del mutuo da corrispondere mensilmente.

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Quando la colpa del mancato pagamento non ricade sul mutuatario

La banca è tenuta per Legge a verificare l’affidabilità creditizia del possibile mutuatario e tutte le altre variabili elencate nel paragrafo precedente. La capacità reddituale, poi, è l’elemento chiave di cui ogni istituto deve tener conto prima di concedere il mutuo. L’importo della rata mensile deve essere proporzionata rispetto alle entrate del soggetto in modo tale che non incorrano difficoltà nei pagamenti.

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Se la banca non tiene conto della soglia limite di 1/3 del reddito familiare mensile del richiedente, non è responsabilità del cliente l’impossibilità di corrispondere una rata del mutuo. In tal caso, l’istituto dovrà rivalutare il piano di ammortamento e diminuire la rata in modo tale che rientri nei limiti stabiliti per Legge.