Terremoto Amatrice: dove sono finiti i soldi che abbiamo donato al centro Italia

Amatrice, la ricostruzione tarda ad arrivare e la Corte dei Conti apre un fascicolo. Dove sono finiti i soldi che abbiamo donato al centro Italia?

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Tre anni fa alcuni eventi sismici hanno causato gravi danni nelle Marche, in Abruzzo, in Umbria e anche nel Lazio. Tre anni e la ricostruzione è ad un punto morto con soli 8 interventi realizzati sui 170 previsti. Per aiutare la popolazione colpita dal terremoto era stata avviata una campagna solidare per donare tramite sms. Sono stati raccolti 34 milioni di euro, che fine hanno fatto? La Corte dei Conti ha, finalmente, deciso di avviare una indagine per accertare i danni pubblici provocati per la mancata ricostruzione delle zone colpite dal terremoto.

Aiuti per Amatrice, ecco le donazioni effettuate

I comuni dell’appennino centrale sono stati i più colpiti dagli eventi sismici di tre anni fa. Le immagini di Amatrice distrutta dal terremoto hanno toccato il cuore degli italiani che si sono impegnati per assicurare la ricostruzione. Più di 17 milioni di persone hanno donato 2 euro tramite sms per sostenere le tante persone che hanno perso tutto in pochi secondi.

Si tratta di 34,5 milioni di euro raggiunti secondo la stima della Protezione Civile, gestore della raccolta fondi. La somma sarebbe dovuta essere ripartita nel 60% da destinare alla regione Marche. Circa 21 milioni di euro per finanziare 107 progetti di ricostruzione, 94 interventi importanti e 13 di minor rilievo.

Gli interventi realizzati, una cifra irrisoria

Ad oggi, gli interventi realizzati sono otto. Tutti nella provincia di Matera e riguardano la ricostruzione di scuole, palestre e biblioteche. Da sbloccare, ancora, alcuni progetti di impianti sciistici intorno ai Monti Sibillini e il progetto relativo alla realizzazione di una elisuperficie.

L’idea è di creare in Umbria, nella valle del fiume Nera, 14 centri di comunità. In fase di progettazione ne sono solo tre e due in Abruzzo. Per quanto riguarda il Lazio, i fondi stanziati, circa 4,8 milioni di euro, dovrebbero servire per ricostruire le scuole intorno a Rieti. I ritardi sono palesi e la ricostruzione non si intravede ancora.

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Gli accertamenti della Conte dei Conti

La Corte di Conti ha ufficialmente avviato un’indagine per verificare ritardi e motivazioni alla base della mancata ricostruzione. I progetti ci sono, i soldi anche, perché la macchina non riesce a mantenere il passo? L’Ufficio Giudiziario della magistratura contabile vuole capire, attraverso l’indagine, se si sono verificati danni causati dalla mancata o tardiva realizzazione del piano di ricostruzione. Inoltre, vuole accertare se l’omissione degli incarichi tecnici e la mancata previsione sismica su mappe inadeguate ha provocato danneggiamenti. Il tutto è ancora in fase di istruttoria e la Corte del Conti non ha fornito ulteriori dettagli. Amatrice e gli altri comuni dell’Italia centrale attendono risposte.